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“Un libro intelligente, colto e complesso, a più livelli di lettura, che ci restituisce in una vicenda apparentemente frivola tra re, regine, principi, dame e scanzonati artisti, il volto anche tragico di un’Italia in bilico fra belle époque e modernità”. È questa la motivazione con cui “Il dono di nozze”, il romanzo epistolare di Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e vicepresidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, ha vinto il Premio speciale del Presidente per la narrativa al Premio Letterario Internazionale Viareggio Rèpaci.

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Saranno quattro gli autori napoletani presenti a Bisceglie per la settima edizione di “Libri nel Borgo Antico” in programma da venerdì 26 a domenica 28 agosto. La rassegna, promossa dall’Associazione Borgo Antico, accoglierà gli incontri con gli autori nazionali più famosi, che presenteranno le loro pubblicazioni più recenti.

di Lucio Garofalo

Un sisma di magnitudo 6.0, pari a quello che nel 2009 devastò la città dell'Aquila, ha colpito un'area assai vasta compresa tra Lazio, Marche ed Umbria, provocando danni ingenti alle abitazioni e, purtroppo, alle persone.

di Lucio Garofalo

L'ideologia che ispira la politica del renzismo, che definire "vandalico" sarebbe un eufemismo, è riconducibile ad una propensione ad assecondare i "poteri forti" (in primis la Confindustria), ma anche gli umori più viscerali delle fasce retrive e qualunquiste della popolazione italiota.

Che la dieta mediterranea composta principalmente di frutta e verdura, cereali integrali e legumi, potesse essere una componente essenziale per mantenere sano il corpo era già noto ma che fosse determinante per aiutare anche il cervello, ancora non era stato spiegato. A dimostrare i meccanismi che legano la dieta mediterranea non solo per i suoi benefici sulla linea e che ne lodano le proprietà sul cervello, è uno studio condotto i ricercatori della Swinburne University of Technology di Melbourne, in Australia. 

A cura di Gabriele Gaggiotti

Da bambini Luca (Luca Vecchi), Luigi (Luigi Di Capua) e Matteo (Matteo Corradini) hanno giurato solennemente di non lavorare, mai. A quasi trent'anni i tre mantengono fede alla promessa fatta, condividendo un appartamento di Roma Sud senza svolgere alcuna attività produttiva, bevendo litri di caffè e cazzeggiando intorno al tavolo della cucina. Ma Luigi viene colto da una "crisi di mezza età" e cerca di tornare ai tempi delle occupazioni liceali; Matteo scopre che il padre posta foto su Instagram per dare una svolta creativa alla sua vita di idraulico; e Luca si innamora di una ragazza che trova eccitante che lui lavori.

di Lucio Garofalo 

Chiunque pensi di discutere della questione giovanile nella società contemporanea, trattandola in un senso troppo generico o superficiale, rischierebbe di essere sterile, vacuo, inefficace, mescolando nel calderone una serie di tematiche diverse come politiche giovanili, forum dei giovani, musica e cultura giovanile, discoteche, tossicodipendenze e devianze giovanili, attività sportive, formazione culturale, alternanza scuola-lavoro, stage professionali ed altre forme subdole di sfruttamento dei giovani e via discorrendo.

L’estate è arrivata e impellente si sente il bisogno di liberare il corpo da rigidità, posture scorrette e chili di troppo frutto di un inverno lungo e di una primavera decisamente sottotono. 
E spesso questo bisogno si traduce in attività sportive improvvisate e inadeguate che possono rovinarci una vacanza o un week-end se incorriamo in distorsioni, contratture pesanti o addirittura fratture, inconvenienti che possono essere prevenuti seguendo pochi e precisi consigli.

A cura di Gabriele Gaggiotti

Vincenzo (Vincenzo Salemme) e Paolo (Paolo Calabresi) sono stati lasciati dalle rispettive compagne, Sara (Serena Autieri) e Federica (Tosca D’Aquino), e sono a pezzi. Si incontrano per caso, riconoscendo l'uno nell'altro lo stesso scoramento, e decidono di farla pagare alle due ex: Vincenzo farà innamorare di sé Federica, e Paolo farà lo stesso con Sara, dopodiché i due procederanno in sincrono ad abbandonare le rispettive conquiste, spezzando loro il cuore. Ma non tutto fila come dovrebbe, anche perché si mette di mezzo Alberto (Carlo Buccirosso), un attore squattrinato che accetta di interpretare il ruolo dell'autista di Vincenzo e poi non si accontenta della parte da subalterno.

di Lucio Garofalo

Con l'alibi della "meritocrazia" in salsa renziana, in Italia, e persino nel mondo della scuola (rimasto a lungo una sorta di "oasi felice"), stanno sdoganando ed istituzionalizzando definitivamente il clientelismo, la corruzione e la mafia.

Tutto pronto ad Aci Catena- in provincia di Catania- per accogliere le quindici finaliste che sabato 13 Agosto 2016  si contenderanno la fascia e la corona de "La Bella ", tratti di bellezza e di solarità in una terra di Sicilia che sa esprimere sempre  quanto di meravigliosamente semplice ha in casa. Mario Privitera, organizzatore dell'evento ci ha creduto sin dall'inizio e oggi si dice soddisfatto e contento: " E' un evento che ha solo un fine: rendere protagoniste le nostre ragazze siciliane dando loro l'opportunità di manifestare quanto di vero e di bello sanno comunicare in questa meravigliosa sicilia che merita tanto e va rivalutata per eventi che sanno di bellezza, talento e professionalità".

Pazienti affetti da cecità potranno recuperare la propria vista, almeno in parte. È il risultato di un nuovo dispositivo tecnologico che si chiama Alpha AMS, prodotto dalla compagnia tedesca Retina Implant AG.

A cura di Gabriele Gaggiotti

Gegè (Rocco Papaleo) è un cantante confidenziale che non è mai riuscito a brillare sotto la luce dei riflettori. Ruggero (Alessandro Gassmann) è un cuoco che non vuole scendere dalla nave su cui viaggia ininterrottamente da quattro anni (ma è anche "uno psicologo e un rompicoglioni").
I due si incontrano sulla nave che li porta a Montevideo, dove Gegè dovrà tenere il megaconcerto che rimpinguerà le sue finanze e, forse, darà una svolta alla sua vita, e Ruggero dovrà prendere le ferie obbligatorie mai consumate. Ovviamente i due al primo incontro si detestano, ma quell'odio è destinato a trasformarsi in complicità, dato che in fondo sono entrambi artisti incompresi in cerca di una via d'uscita dalla propria solitudine esistenziale.

di Lucio Garofalo

Ho letto il libro di un autore irpino, intitolato "Lettera a un Giudice". È un romanzo scritto in forma epistolare che racconta l'amara vicenda, non autobiografica, di un "secchione" (inteso in un'accezione simpatica e goliardica) che, non essendo raccomandato, fallisce la prova di un concorso per dirigenti pubblici, per cui decide di rivolgersi ad un magistrato per offrire libero sfogo al suo sdegno contro la corruzione ed il malcostume della società.

di Gennaro Savio

Continuano ad avere successo in tutto il mondo le borse disegnate da Simone Iodice, il disegner ischitano che ha creato il marchio, tutto italiano, della Severe Gusts.