Con la Domenica delle Palme o più propriamente Domenica della Passione del Signore, inizia la solenne annuale celebrazione della Settimana Santa, nella quale vengono ricordati e celebrati gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù, con i tormenti interiori, le sofferenze fisiche, i processi ingiusti, la salita al Calvario, la crocifissione, morte e sepoltura e infine la sua Risurrezione.

zia di Zaccaria, seduto su di un puledro d’asina, entrò a Gerusalemme, mentre la folla gli veniva incontro con rami di palma nelle mani. 

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Torna al Teatro di San Carlo a partire dal prossimo 9 aprile, ore 19.00, in quattro repliche fino a sabato 15 aprile, Elektra di Richard Strauss (1864 - 1949), allestimento premiato nel 2003 con l'Abbiati per il miglior spettacolo dell’anno “per l’intensità poetica della regia di Klaus Michael Grüber, e la straordinaria presenza come scenografo-costumista di Anselm Kiefer, che ha ambientato la vicenda in una sorta di monumentale relitto di Grecia Industriale di straordinario impatto visivo e penetrante efficacia tragica”.

Illustre vescovo mercedario di Granada, San Gonzalo Mercador, ritornando dal concilio di Firenze avvenuto nell’anno 1450, fu catturato dai nemici della religione cattolica. Rinchiuso per lungo tempo in un tetro carcere, ardeva in lui il desiderio di diventare martire finché per comando di un empio RE fu percosso e dopo molti tormenti fu decapitato per il nome di Cristo, ricevendo così la gloria eterna.
L’Ordine lo festeggia l’8 aprile. 

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Vincitori di un bando pubblico che ha visto la partecipazione di quasi 300 gruppi, la Compagnia dell’Arte rientra tra le sole 10 selezionate ed inserite nella programmazione del Teatro Kopò di Roma. Accadrà questo week end: tre repliche dello spettacolo made in Salerno “#OGGIPIÙCHEIERI” con la regia di Antonello Ronga.

Nasce a Reims il 30 aprile 1651 da genitori nobili, ma non ricchi, e con dieci figli. Si laurea in lettere e filosofia; è sacerdote nel 1678, e a Reims assume vari incarichi, collaborando anche all'attività delle scuole fondate da Adriano Nyel, un laico votato all'istruzione popolare. Scuole gestite però da maestri ignoranti e senza stimoli. E proprio dai maestri parte la sua opera. Riunisce quelli di Nyel in una casa comune, vive con loro, studia e li fa studiare, osserva metodi e organizzazione di altre scuole. Insgna un metodo e abolisce le lezioni in latino, introducendo in ogni disciplina la lingua francese. Nel 1680 nasce la comunità dei «Fratelli delle Scuole Cristiane». In genere non sono preti, vestono una tonaca nera con pettorina bianca, con un mantello contadino e gli zoccoli, e sotto la guida del La Salle aprono altre scuole. Nel 1687 hanno già un loro noviziato. Nel 1688 sono chiamati a insegnare a Parigi dove in un solo anno i loro allievi superano il migliaio. A causa di critiche e ostacoli esterni da Parigi dovrà portare la sua comunità nel paesino di Saint-Yon, presso Rouen, dove morirà il 7 aprile 1719.

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Tra papere con gli occhiali, strumenti musicali, divertenti e poetiche suggestioni lo spettacolo musicale I BRUTTI ANATROCCOLI scritto e interpretato da Silvano Antonelli, con la collaborazione di Talia Geninatti Chiolero, porta in scena personaggi della vita di tutti i giorni.

Nato da genitori eretici manichei, l’innata rettitudine del cuore gli fece intuire subito da che parte si trovasse la verità. A sette anni imparò alle scuole dei cattolici il Credo, che per lui non sarà una formula qualunque, ma un principio di vita e una luce che rischiarerà per sempre il suo cammino. Entrato nell’Ordine, anelante le sante lotte per la fede, nei lunghi anni di preparazione al futuro apostolato, mise le basi di quella robusta santità che fece davvero di lui un atleta di Gesù Cristo. Un giorno confidò a un confratello che da quando era sacerdote, celebrando la S. Messa, alla elevazione del calice aveva sempre chiesto al Signore la grazia di morire martire, tale era l’ardore della sua fede e della sua carità. Nominato nel 1242 Inquisitore Generale per la Lombardia, combatté senza posa gli eretici con la spada della divina parola, finché fu ucciso per loro mano, come egli aveva predetto, sulla strada da Como a Milano.

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Ha preso il via ufficialmente  martedì 4 aprile, il Progetto “FIGHT 4U, mi difendo da me” definito nell’ambito del programma “Città Sicura, Città a misura di donna”, approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 92/2014. L’obiettivo è offrire alla cittadinanza femminile residente nel Comune di Caserta un Corso di Difesa Personale e di approccio al Kung Fu.

Due storie, due destini incrociati per Ilaria Graziano e Francesco Forni, che, messo alle spalle il rispettivo, fertile passato artistico, dal 2012 si presentano nel panorama musicale in duo, con un progetto acustico originale, le cui sonorità prenderanno vita sabato 8 aprile 2017 alle ore 21.00 al Teatro Nuovo di Napoli, per l’ultimo appuntamento de Il Nuovo Suona Giovane, rassegna musicale per le giovani generazioni, presentata dal Teatro Pubblico Campano, diretto da Alfredo Balsamo, in collaborazione con Progetto Sonora.

«Da trent'anni il mastro Vincenzo va da una città all'altra, da un paese all'altro attraverso tutta l'Europa, montato su un semplice somarello, in inverno come in estate, il bell'abito dei domenicani lungo fino a terra a coprire i suoi piedi nudi. Come Gesù è seguito da una folla immensa di poveri, di donne, di bambini, di chierici, di contadini, di teologi, di duchi e di duchesse, tutti mescolati» ("Le meraviglie di Dio", Mondadori 2000).

Ultimo dei Padri latini, Isidoro di Siviglia (560-636) fu molto letto nel Medioevo, soprattutto per le sue «Etimologie», un'utile "somma" della scienza antica. Fu però soprattutto un vescovo zelante preoccupato della maturazione culturale e morale del clero spagnolo. Per questo motivo fondò un collegio ecclesiastico, prototipo dei futuri seminari, dedicando molto spazio della sua laboriosa giornata all'istruzione dei candidati al sacerdozio. Dei suoi fratelli due furono vescovi e santi, Fulgenzio e Leandro, che fece da tutore a Isidoro, e una sorella, Fiorentina, fu religiosa e santa. Successe a Leandro nel governo episcopale della diocesi di Siviglia. Presiedette l'importante quarto concilio di Toledo (nel 633). Sapienza, mai disgiunta da profonda umiltà e carità, gli hanno meritato il titolo di «doctor egregius» e l'aureola di santo.

Nacque da modesti proprietari terrieri. Fu un uomo di grande carità, pieno di comprensione, e particolarmente sensibile per le sofferenze dei malati e degli anziani. Si battè per il celibato del clero, per l’amministrazione gratuita dei sacramenti e perché la messa fosse celebrata in condizioni dignitose. Si ammalò gravemente a Dover, mentre si adoperava per costruire una chiesa in questa città in onore del suo vecchio maestro Edmondo Rich e poco dopo morì. S. Riccardo è inaspettatamente venerato come patrono dei cocchieri, forse perché quando lavorava nella fattoria paterna guidava carri e cavalli.

Sarà in scena al Teatro Elicantropo di Napoli, da giovedì 6 aprile 2017 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 9), Strafàust, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Massimo Maraviglia, che vedrà interpreti in scena Giulia De Pascale, Massimo Finelli, Daniele Sannino, Giovanni Scotti.

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Dal traffico illecito di rifiuti all’omicidio di Don Peppe Diana, attraverso la storia del clan dei casalesi, sono questi alcuni degli argomenti svelati dal collaboratore di giustizia Domenico Bidognetti al giornalista Fabrizio Capecelatro, che li ha raccolti in un romanzo verità su oltre 20 anni di storia criminale italiana: IL SANGUE NON SI LAVA.

La sua vita fu avvolta in un'aura di soprannaturale dalla nascita alla morte. Nacque a Paola (Cosenza) nel 1416 da genitori in età avanzata devoti di san Francesco, che proprio all'intercessione del santo di Assisi attribuirono la nascita del loro bambino. Di qui il nome e la decisione di indirizzarlo alla vita religiosa nell'ordine francescano. Dopo un anno di prova, tuttavia, il giovane lasciò il convento e proseguì la sua ricerca vocazionale con viaggi e pellegrinaggi.