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Dieci team pronti a sfidarsi con idee innovative, business project e proposte imprenditoriali per realizzare un vero progetto d’impresa ad alto potenziale di sviluppo. Venerdì 17 marzo dalle ore 19, la Cappella Palatina della Reggia di Caserta ospiterà la finale della terza edizione dell’Academy imprenditoriale.

Greco, probabilmente era diacono a Roma quando venne eletto come successore di Gregorio III (731-741). Quando salì al soglio pontificio i Longobardi premevano alle porte di Roma, comandati dal re Liutprando. La questione longobarda impegnò a lungo Zaccaria che incontrò Liutprando a Terni nel 742. Il papa, però, intervenne anche a favore dell'esarcato di Ravenna, invaso nel 743, e della Pentapoli, minacciata dal duca del Friuli, Rachis. Papa Zaccaria si trovò anche a legittimare la nuova dinastia carolingia in Francia. Infine, convocò due Sinodi per Roma, nel 743 e 745. A lui si deve la traduzione dei «Dialoghi» di san Gregorio Magno, eseguita per i monasteri greci di Roma e d'Italia.

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Il regista e attore teatrale Antonello De Rosa prenderà parte, in rappresentanza della scena teatrale salernitana, alla Marcia per la responsabilità e legalità di Siano, giunta quest’anno alla sesta edizione.

Da lei e da suo marito Enrico I (duca di Sassonia e più tardi re di Germania) discende la casata che conterà quattro imperatori: la famosa dinastia sassone. Educata nel monastero di Herford, in Westfalia, dove sua nonna era badessa, Matilde sa leggere e scrivere, un fatto non frequentissimo nelle grandi casate del tempo, e non si mantiene estranea alle vicende della politica. Quando nel 936 muore suo marito Enrico, lei non è molto favorevole al primogenito Ottone come successore e tenta di far proclamare re il più giovane Enrico. Si arriva a un conflitto tra i due fratelli. Dopo l'incoronazione imperiale di Ottone a Roma (962) la famiglia è riconciliata. Matilde si ritira nel monastero di Nordhausen, dove, dopo essersi spesa per i poveri e i malati, si ammala, e più tardi si trasferisce in un altro monastero: a Quedlimburgo, in Sassonia dove morirà.

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Esce martedì 14 marzo su tutte le piattaforme digitali prodotto da Casa Lavica Records "A bassa voce" album d’esordio di Massimiliano D’Alessandro, in arte Maxdale. L’ex concorrente dell’edizione 2015 di X Factor pubblica un album frutto del lavoro di un anno, trascorso dopo l’uscita dal programma Sky.

Di antica famiglia romana, Leandro nasce a Cartagena verso il 540. Il padre Saveriano muore ancora giovane e tocca a lui prendersi cura dei fratelli Florentina, Fulgenzio e Isidoro, che sceglieranno tutti lo stato religioso e diverranno santi. Isidoro, in particolare, con le sue 'Etimologie' diverrà uno degli scrittori più famosi del Medioevo.

Nacque a Pontecurone nella diocesi di Tortona, il 23 giugno 1872. A 13 anni entrò fra i Frati Minori di Voghera. Nel 1886 entrò nell’oratorio di Torino diretto da san Giovanni Bosco. Nel 1889 entrò nel seminario di Tortona. Proseguì gli studi teologici, alloggiando in una stanzetta sopra il duomo. Qui ebbe l’opportunità di avvicinare i ragazzi a cui impartiva lezioni di catechismo, ma la sua angusta stanzetta non bastava, per cui il vescovo gli concesse l’uso del giardino del vescovado. Il 3 luglio 1892, il giovane chierico Luigi Orione, inaugurò il primo oratorio intitolato a san Luigi. Nel 1893 aprì il collegio di san Bernardino. Nel 1895, venne ordinato sacerdote. Molteplici furono le attività cui si dedicò. Fondò la Congregazione dei Figli della Divina Provvidenza e le Piccole Missionarie della Carità; gli Eremiti della Divina Provvidenza e le Suore Sacramentine. Mandò i suoi sacerdoti e suore nell’America Latina e in Palestina sin dal 1914. Morì a Sanremo nel 1940.

Vissuto nel VI secolo, fu re dell’attuale Cornovaglia. Il primo periodo della sua vita fu a quanto si racconta “scellerato”. Sacrilego e pluriassassino, si sarebbe separato dalla moglie, figlia del re di Bretagna Armoricana, per essere più libero. Convertitosi al cristianesimo, cambiò radicalmente vita, abbandonò il trono e si ritirò in un monastero irlandese. Dopo sette di vita vissuta in austerità e penitenza, studiando le scritture, fu consacrato sacerdote e invitato in Scozia sotto la direzione di San Columba, per evangelizzare le popolazioni indigene. Lì fu martirizzato da fanatici pagani. La sua vita ci testimonia quale sia la potenza del Vangelo di Cristo che può portare cambiamenti radicali nella vita dell’uomo.

Sono parecchi i santi di nome Vittore venerati dalla Chiesa, ma ad esclusione dei Corpi Santi questo è sicuramente quello su cui possediamo meno notizie. Anzi, ad onor del vero, nulla ci è stato tramandato se non il suo nome: fu infatti Possidio, biografo di Sant’Agostino, ad elencare nell’Indiculus un sermone che il grande santo dedicò al martire Vittore. E’ però impossibile risalire a quale dei numerosi santi omonimi vissuti nell’Africa settentrionale si potresse riferire. Certo è, invece, che il Cardinal Baronio lo inserì nel Martyrologium Romanum in data 10 marzo.

Ancora bambino decise quale sarebbe stato il suo progetto di vita: vivere da vero cristiano. Tale desiderio venne accentuato dall’ascolto di una predica di don Bosco, dopo la quale decise di divenire santo. Da questo momento, infatti la sua esistenza fu piena d’amore e carità verso il prossimo, cercando in occasione di dare l'esempio. Nel 1856 fondò la Compagnia dell'Immacolata e poco più tardi morì, lasciando un valido e bel ricordo della sua persona ai giovani cristiani.

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Nella quarta edizione di Cinecibo Award, che si terrà al The Church Palace di Roma Mercoledì 15 marzo 2017, il premio come migliore attrice sarà assegnato ad Ambra Angiolini.

Nato a Montemoro-Novo, poco lontano da Lisbona, nel 1495, Giovanni di Dio - allora Giovanni Ciudad - trasferitosi in Spagna, vive una vita di avventure, passando dalla pericolosa carriera militare alla vendita di libri. Ricoverato nell'ospedale di Granada per presunti disturbi mentali legati alle manifestazioni "eccessive" di fede, incontra la drammatica realtà dei malati, abbandonati a se stessi ed emarginati e decide così di consacrare la sua vita al servizio degli infermi. Fonda il suo primo ospedale a Granada nel 1539. Muore l'8 marzo del 1550. Nel 1630 viene dichiarato Beato da Papa Urbano VII, nel 1690 è canonizzato da Papa Alessandro VIII. Tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 viene proclamato Patrono degli ammalati, degli ospedali, degli infermieri e delle loro associazioni e, infine, patrono di Granada.

Risultati immagini per SAN PAOLO IL SEMPLICESposato, quando si accorse che la moglie lo tradiva , scorgendo in questo un segno di una divina chiamata alla vita monastica, si ritirò nel deserto; fu un discepolo di s. Antonio Abate. Questi lo provò in molti modi: lo tenne a digiuno e fuori della cella per vari giorni sotto il sole del deserto; gli fece rompere un vaso di miele e glielo fece raccogliere con un cucchiaio stando attento a non raccogliere con esso anche la sabbia; gli fece svolgere lavori inutili come fare e disfare corde, cucire e scucire vestiti e s. Paolo non mormorò, non si scoraggiò e non si indignò. S. Antonio alla fine si commosse per questo suo discepolo scorgendo che era estremamente semplice e che in lui la grazia agiva in modo meraviglioso. Questa straordinaria umiltà e obbedienza di s. Paolo il Semplice lo rese uno straordinario esorcista, infatti s. Antonio abate gli diede una cella vicina alla sua e gli inviava gli indemoniati che lui stesso (Antonio il Grande!!) non riusciva a liberare e si racconta che per opera di s. Paolo il Semplice essi venivano immediatamente liberati dai demoni.

Nata da famiglia di modeste condizioni, a 17 anni entrò nell’ordine delle terziarie dopo aver avuto una visione. In questo periodo fece diversi pellegrinaggi e soprattutto una dura penitenza. Mentre si faceva intensa la guerra tra Guelfi e Ghibellini insieme alla famiglia fu esiliata: tornò in patria dopo la morte di Federico II, ma la sua vita fu assai breve. Sulla sua morte non si sa praticamente nulla solo che alcuni anni più tardi il suo corpo è stato ritrovato intatto.

Assurse al soglio pontificale il 25 giugno del 253, pochi giorni dopo la morte del suo predecessore Cornelio.
Non è dato sapere come ma nonostante il suo brevissimo pontificato riuscì ad emanare il decreto per il quale: "... ogni presbitero doveva essere accompagnato da due preti e tre diaconi... a testimonianza del comportamento di tutti".
Il suo papato, dopo la morte dell'imperatore Treboniano Gallo e l'evento di Valeriano, fu da considerarsi abbastanza tranquillo sul fronte delle persecuzioni. 
Dopo un breve esilio a Lucio fu concesso di ritornare a Roma. Morì di morte naturale e fu sepolto nella cripta di san Callisto o forse di santa Cecilia.Dapprima dichiarato santo per il suo martirio, Lucio fu successivamente cancellato dal Calendario Universale della Chiesa.