A cura di Gabriele Gaggiotti

Da bambini Luca (Luca Vecchi), Luigi (Luigi Di Capua) e Matteo (Matteo Corradini) hanno giurato solennemente di non lavorare, mai. A quasi trent'anni i tre mantengono fede alla promessa fatta, condividendo un appartamento di Roma Sud senza svolgere alcuna attività produttiva, bevendo litri di caffè e cazzeggiando intorno al tavolo della cucina. Ma Luigi viene colto da una "crisi di mezza età" e cerca di tornare ai tempi delle occupazioni liceali; Matteo scopre che il padre posta foto su Instagram per dare una svolta creativa alla sua vita di idraulico; e Luca si innamora di una ragazza che trova eccitante che lui lavori.

di Lucio Garofalo 

Chiunque pensi di discutere della questione giovanile nella società contemporanea, trattandola in un senso troppo generico o superficiale, rischierebbe di essere sterile, vacuo, inefficace, mescolando nel calderone una serie di tematiche diverse come politiche giovanili, forum dei giovani, musica e cultura giovanile, discoteche, tossicodipendenze e devianze giovanili, attività sportive, formazione culturale, alternanza scuola-lavoro, stage professionali ed altre forme subdole di sfruttamento dei giovani e via discorrendo.

L’estate è arrivata e impellente si sente il bisogno di liberare il corpo da rigidità, posture scorrette e chili di troppo frutto di un inverno lungo e di una primavera decisamente sottotono. 
E spesso questo bisogno si traduce in attività sportive improvvisate e inadeguate che possono rovinarci una vacanza o un week-end se incorriamo in distorsioni, contratture pesanti o addirittura fratture, inconvenienti che possono essere prevenuti seguendo pochi e precisi consigli.

A cura di Gabriele Gaggiotti

Vincenzo (Vincenzo Salemme) e Paolo (Paolo Calabresi) sono stati lasciati dalle rispettive compagne, Sara (Serena Autieri) e Federica (Tosca D’Aquino), e sono a pezzi. Si incontrano per caso, riconoscendo l'uno nell'altro lo stesso scoramento, e decidono di farla pagare alle due ex: Vincenzo farà innamorare di sé Federica, e Paolo farà lo stesso con Sara, dopodiché i due procederanno in sincrono ad abbandonare le rispettive conquiste, spezzando loro il cuore. Ma non tutto fila come dovrebbe, anche perché si mette di mezzo Alberto (Carlo Buccirosso), un attore squattrinato che accetta di interpretare il ruolo dell'autista di Vincenzo e poi non si accontenta della parte da subalterno.

di Lucio Garofalo

Con l'alibi della "meritocrazia" in salsa renziana, in Italia, e persino nel mondo della scuola (rimasto a lungo una sorta di "oasi felice"), stanno sdoganando ed istituzionalizzando definitivamente il clientelismo, la corruzione e la mafia.

Tutto pronto ad Aci Catena- in provincia di Catania- per accogliere le quindici finaliste che sabato 13 Agosto 2016  si contenderanno la fascia e la corona de "La Bella ", tratti di bellezza e di solarità in una terra di Sicilia che sa esprimere sempre  quanto di meravigliosamente semplice ha in casa. Mario Privitera, organizzatore dell'evento ci ha creduto sin dall'inizio e oggi si dice soddisfatto e contento: " E' un evento che ha solo un fine: rendere protagoniste le nostre ragazze siciliane dando loro l'opportunità di manifestare quanto di vero e di bello sanno comunicare in questa meravigliosa sicilia che merita tanto e va rivalutata per eventi che sanno di bellezza, talento e professionalità".

Pazienti affetti da cecità potranno recuperare la propria vista, almeno in parte. È il risultato di un nuovo dispositivo tecnologico che si chiama Alpha AMS, prodotto dalla compagnia tedesca Retina Implant AG.

A cura di Gabriele Gaggiotti

Gegè (Rocco Papaleo) è un cantante confidenziale che non è mai riuscito a brillare sotto la luce dei riflettori. Ruggero (Alessandro Gassmann) è un cuoco che non vuole scendere dalla nave su cui viaggia ininterrottamente da quattro anni (ma è anche "uno psicologo e un rompicoglioni").
I due si incontrano sulla nave che li porta a Montevideo, dove Gegè dovrà tenere il megaconcerto che rimpinguerà le sue finanze e, forse, darà una svolta alla sua vita, e Ruggero dovrà prendere le ferie obbligatorie mai consumate. Ovviamente i due al primo incontro si detestano, ma quell'odio è destinato a trasformarsi in complicità, dato che in fondo sono entrambi artisti incompresi in cerca di una via d'uscita dalla propria solitudine esistenziale.

di Lucio Garofalo

Ho letto il libro di un autore irpino, intitolato "Lettera a un Giudice". È un romanzo scritto in forma epistolare che racconta l'amara vicenda, non autobiografica, di un "secchione" (inteso in un'accezione simpatica e goliardica) che, non essendo raccomandato, fallisce la prova di un concorso per dirigenti pubblici, per cui decide di rivolgersi ad un magistrato per offrire libero sfogo al suo sdegno contro la corruzione ed il malcostume della società.

di Gennaro Savio

Continuano ad avere successo in tutto il mondo le borse disegnate da Simone Iodice, il disegner ischitano che ha creato il marchio, tutto italiano, della Severe Gusts.

A cura di Gabriele Gaggiotti

Il perfido Kai, supremo signore della guerra di tutta la Cina, trova il modo di sfuggire al regno degli spiriti dove l'aveva esiliato il suo ex fratello di armi Oogway, ed è intenzionato ad attaccare la valle e distruggere il palazzo di giada per carpire il chi - l'energia che anima tutte le cose viventi - dei suoi nemici. Per fermarlo il destino richiede l'intervento del guerriero dragone: e chi altri è il guerriero dragone se non Po, il panda cinese versato nelle arti marziali già protagonista dei primi due episodi della saga di Kung Fu Panda? Ma Po è ancora lontano dal dominare il suo chi, e dall'aver capito chi sia: non aiuta il fatto che è cresciuto senza genitori e chiama papà un'oca affettuosissima ma visibilmente non appartenente alla sua specie.

di Lucio Garofalo

Chi ha tutto l'interesse ad arruolare, addestrare e strumentalizzare i miliziani jihadisti, temo che non insegua affatto delle finalità religiose. Mi riferisco a quei manovratori politici che siedono nelle "alte sfere" del potere che agiscono sul terreno internazionale.

A cura di Gabriele Gaggiotti

Quando Osiride (Bryan Brown), dio che vigila sul popolo del Nilo, decide di lasciare il regno nelle mani del figlio Horus (Nikolaj Coster-Waldau), il fratello Set (Gerard Butler) usurpa il trono con la forza, uccidendo il padre e accecando il legittimo erede. Sfuggendo al crudele dominio di Set, un mortale, il ladro Bek (Brenton Thwaites), cerca la prigione di Horus per liberare il dio e liberare così la sua amata e il popolo d'Egitto. Purtroppo a volte le scommesse quasi certe, quei pronostici così blindati che è quasi piacevole veder smontati, si rivelano drammaticamente azzeccate.

di Lucio Garofalo

Vorrei spendere qualche parola per ricordare la figura di Giovanni Maraia, che nell'ultima fase della sua segreteria provinciale fu ribattezzato il "Maraja", per le scelte verticistiche che assunse alla direzione del partito.

Monya Grana Hybla, il brand di borse luxury dallo stile barocco Made in Sicily che ha come tratto distintivo i mascheroni delle facciate nobiliari, presenta la  sua collezione Primavera Estate 2017 "Fashion innovation" al Mipel di Milano.
Il brand ragusano ideato dalla stilista omonima, parteciperà per la prima volta dal 3 al 6 settembre 2016 al Mipel, FieraMilano Rho stand G10, la manifestazione internazionale dedicata alla pelletteria e all’accessorio moda.