di Clementina Leone
Fervono nella frazione di Mercato San Severino -Sa- chiamata San Vincenzo, sempre più popolata e realtà ecclesiastica molto attiva sul territorio, i festeggiamenti domenica 17 maggio 2026, in onore di San Pasquale Baylon, compatrono della chiesa di San Vincenzo Martire, in cui è venerato e che conserva una espressiva statua dell'umile taumaturgo, protettore delle Opere e dei Congressi Eucaristici. San Pasquale Baylon (1540–1592) è stato un religioso e mistico spagnolo dell'Ordine dei Frati Minori, noto come il "Serafino dell'Eucaristia" per la sua profonda devozione eucaristica.
Umile frate laico e pastore in gioventù, è venerato come Santo dalla Chiesa Cattolica e patrono dei cuochi, dei pasticceri e delle associazioni eucaristiche. Nato in Aragona da una famiglia povera, lavorò come pastore trascorrendo il tempo in preghiera. Entrò tra i frati francescani come laico, svolgendo mansioni umili come il portinaio, nonostante la sua intelligenza e sapienza mistica. Celebre per aver difeso la reale presenza di Gesù nell'Eucaristia e per aver scritto un libretto di sentenze su questo mistero, è ricordato anche per la leggenda popolare che lo vede creatore dello zabaione, nato per aiutare le donne a rinvigorire i mariti (da qui anche il titolo popolare di protettore delle donne in cerca di marito). Fu canonizzato nel 1690 da papa Alessandro VIII. La sua festa si celebra il 17 maggio. Il suo corpo è custodito nel Santuario a lui dedicato a Villarreal, in Spagna. Ma non finisce qui, lo scorso 11 maggio 2026, l’intera comunità di San Vincenzo, presso il Seminario Metropolitano Giovanni Paolo II Pontecagnano Faiano Salerno, ha assistito all´ammissione tra i candidati al Sacro Ordine del Diaconato e del Presbiterato di Antonio Delli Priscoli, un ragazzo eccezionale che fin da bambino ha sempre messo la sua vita al servizio di Dio e degli altri. Ma tornando all’evento dello scorso 11 maggio 2026, scopriamo insieme i dettagli relativi al rito di ammissione tra i candidati al Diaconato e al Presbiterato. Questa funzione, è una celebrazione liturgica fondamentale nel percorso del seminario (e per il diaconato permanente) in cui l'aspirante manifesta pubblicamente la volontà di offrirsi a Dio e alla Chiesa, venendo ufficialmente accolto dal Vescovo. Rappresenta il primo "eccomi" solenne verso l'ordine sacro. Difatti, è il momento in cui la Chiesa accoglie la volontà del candidato di proseguire la formazione verso il sacerdozio o il diaconato. Il candidato scrive una domanda autografa indirizzata al Vescovo, definendo così la sua intenzione di dedicarsi al ministero. Questo è un passo necessario previsto dal Codice di Diritto Canonico (Can. 1035) prima della promozione al diaconato, sia permanente che transeunte. Questa tappa precede solitamente il conferimento dei ministeri del Lettorato e dell'Accolitato.

