Il 20 gennaio a Siena si presenta il libro di Massimo Bignardi "La città di  Atlantide" - Antenna Radio Esse

La città di Atlantide. Arte ambientale tra processi di democratizzazione e ornamento urbanooffre nuovi contributi allo studio dell’Arte ambientale, soffermandosi sia sui luoghi dellacontemporaneità che conservano le impronte di processi di democratizzazione dell’arte, sia su quellisegnati dall’omologante autoreferenzialità di una creatività che si fa ornamento, propria dei nostrigiorni. Ripensare la città o curarne l’ornamento?

È la domanda che Bignardi si pone, tracciando un percorso di scritture che documenta esperienze poco note: dalle sculture accolte neicentri direzionali delle nascenti capitali dell’economia europea – il caso del Plateau du Kirchberg a Lussemburgo – agli interventi di operatività ambientaledella Spagna moresca, dal Jardin des Arts della moderna Marrakech, agli “interni” luoghi dellamemoria mediterranea, all’iperrealismo del Graffiti Writing contemporaneo che ha invaso leperiferie italiane, alle sculture sulle spiagge belghe in occasione  di  “Beufort2018 - Art Triennal by the Sea”. È anche l’occasione di un dialogo aperto con alcuni protagonisti della sculturacontemporanea sulle prospettive di una rinnovata operatività ambientale e sul destino della città.

 

Massimo Bignardi si è formato negli anni settanta all’Università degli Studi di Salerno con Enrico Crispolti. Ha insegnato Storia dell’arte contemporanea e Arte ambientale e architettura del paesaggio presso l’Università degli Studi di Siena, ove ha diretto per diversi anni la Scuola di specializzazione in Beni storico-artistici. Tra le sue recenti pubblicazioni: Praticare la città (2013); Casciello. I ‘luoghi’ dell’arte (2015), il catalogo Santa Venera. Arte contemporanea e archeologia a Paestum (2016) Autoritratto urbano (2017); Siena laboratorio del contemporaneo (2018); Terrazze al sole (2019).