Il teatro come strumento di formazione e sensibilizzazione per i futuri medici. Questa mattina, presso l’Aula Magna “Gaetano Salvatore” della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II, presieduta da Giovanni Esposito, al Policlinico universitario di Napoli, è andato in scena lo spettacolo “As It Was – Le ultime ore di vita di Fulop”, scritto da Carolina Sellitto e interpretato dagli attori Fabio Brescia e Adriano Fiorillo.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Fulop, presieduta da Raffaele Di Monda, rientra nel tour nazionale dello spettacolo che in questi anni ha attraversato l’Italia, da Taranto a Brescia, con l’obiettivo di promuovere la sensibilizzazione sui temi delle infezioni correlate all’assistenza (ICA) e dell’antimicrobico-resistenza, le principali minacce per la salute pubblica a livello globale. La rappresentazione è stata dedicata agli studenti del primo anno di Medicina, presenti numerosi in un’aula magna gremita, con l’intento di trasmettere fin dall’inizio del loro percorso accademico l’importanza della prevenzione delle infezioni ospedaliere e dei comportamenti corretti da adottare nelle strutture sanitarie. Al centro del messaggio un gesto semplice ma fondamentale: il lavaggio delle mani, considerato ancora oggi una delle armi più efficaci per ridurre la diffusione delle infezioni.

Subito prima dello spettacolo, è stata presentata ‘Batterix’, l’app game dedicata ai più giovani che vuole diffondere le buone pratiche per contrastare le ICA attraverso un’app videoludica che consenta di imparare giocando, nella convinzione che bisogna partire dalle generazioni più giovani se si vuole davvero invertire la rotta. Con ‘Batterix’ prosegue l’attività di sensibilizzazione promossa da Fulop che porterà la sua app negli istituti scolastici di Napoli e provincia.

“Torniamo a Napoli con un’altra tappa di As It Was, dopo aver attraversato l’Italia da Taranto a Brescia, e siamo felici di essere in una delle università più prestigiose al mondo come la Federico II - ha dichiarato Raffaele Di Monda, presidente dell’Associazione Fulop - Il preside ci ha offerto l’opportunità di incontrare gli studenti del primo anno di Medicina per far comprendere loro l’importanza della prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza. Secondo le previsioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, questa patologia sarà tra le più impattanti a livello globale nei prossimi anni. Per questo è fondamentale trasmettere ai giovani medici il valore di gesti semplici come il lavaggio delle mani, che può contribuire in maniera decisiva al contrasto delle infezioni. Non dobbiamo dimenticare che un gesto apparentemente banale può realmente salvare delle vite”.

Sull’importanza di iniziative formative rivolte ai futuri professionisti della sanità si è soffermato anche Alessandro Perrella, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive dell’Ospedale Cotugno di Napoli e membro del Comitato scientifico dell’Associazione Fulop. “Il coinvolgimento degli studenti del primo anno dimostra l’attenzione e la sensibilità che l’Università Federico II dedica alla formazione dei ragazzi, non solo rispetto ai comportamenti da adottare in reparto, ma anche nella vita quotidiana - ha spiegato Perrella - Questa rappresentazione teatrale sottolinea l’importanza del fenomeno delle infezioni correlate all’assistenza e del lavaggio delle mani, che resta l’arma principale che abbiamo a difesa della salute di tutti. Farlo attraverso il linguaggio del teatro, con uno spettacolo che ormai ha scritto un pezzo di storia nel nostro Paese, è un modo efficace per lasciare un segno nella formazione di questi giovani medici”.

Con lo spettacolo “As It Was – Le ultime ore di vita di Fulop”, l’Associazione Fulop continua a portare avanti un innovativo progetto di divulgazione scientifica attraverso il teatro, con l’obiettivo di diffondere una nuova cultura della prevenzione e accrescere la consapevolezza su una problematica che ogni anno provoca migliaia di decessi e un pesante impatto anche in termini economici.