Amalfi. Bellezza e storia: avviato il restauro del pannello maiolicato di  Diodoro Cossa - ècampania

Sarà restituito alla sua originaria bellezza policroma il pannello ceramico di Diodoro Cossa. Sono partiti, infatti, i lavori di restauro dell’opera d’arte che domina Palazzo San Benedetto, il prestigioso edificio storico e sede del Municipio di Amalfi.

Si intensifica il progetto di recupero dei beni culturali e storici del Comune di Amalfi, guidato dal Sindaco Daniele Milano. Dopo il restauro delle facciate del Palazzo di Città, per cui l’Amministrazione ha investito complessivamente 730mila euro di fondi di bilancio comunale, i lavori proseguono per il restyling del pannello maiolicato, con un ulteriore investimento di circa 30mila euro.

«Una visione chiara di Città, con la riqualificazione della “porta di approdo” ad Amalfi - sottolinea il Sindaco Daniele Milano - Il restauro del pannello di Cossa rientra in un più ampio progetto esecutivo di restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico e dei monumenti celebrativi dell’Antica Repubblica Marinara: dalla statua bronzea di Flavio Gioia e le lapidi commemorative, alla Porta della Marina, il Galeone Vittoria, i Gonfaloni della Repubblica Marinara, per poi proseguire con il restyling di Palazzo San Benedetto, la nuova Piazza Municipio e il restauro del Monumento ai Caduti. Azioni che innalzano la qualità degli ambienti urbani a beneficio dei residenti e la qualità dell’accoglienza riservata ai nostri ospiti, preservando l’identità della grande storia di Amalfi».

Il pannello di ceramica realizzato nel 1968 da Diodoro Cossa, allievo del ceramista Renato Rossi, illustra la storia di Amalfi: nella parte superiore sono riprodotte le fasi salienti della nascita della Repubblica Marinara, i commerci con l’Oriente e il ruolo di Amalfi medievale nel Mediterraneo. Nella fascia inferiore è raffigurata la costruzione degli edifici più importanti di Amalfi, come il campanile della cattedrale, le colonnine del Chiostro Paradiso e il pulpito marmoreo con pavone. Accanto sono raffigurati il cardinale Pietro Capuano che porta le spoglie di S. Andrea Apostolo provenienti da Costantinopoli, i saccheggi e le pestilenze del XIV sec., Flavio Gioia e la lavorazione della carta a mano. Le ultime scene rappresentano la coltivazione dei limoni e si concludono con il messaggio augurale della carrozzella che porta lontano la coppia di sposi verso un sereno futuro.

«L’intervento si è sviluppato in una prima fase di impermeabilizzazione, con il ripristino della piccola tettoia di copertura – afferma la Consigliera Enza Cobalto, delegata ai Beni Culturali – Seguono le operazioni di pulizia, con la rimozione dei depositi incoerenti, dovuti alla salsedine e all’acqua di mare, il consolidamento corticale di tutte le superfici per poi proseguire con l’integrazione pittorica delle lacune con smalti a freddo. Infine, sarà predisposto lo strato protettivo finale. Come tutti i lavori di restauro promossi dall’Amministrazione, è previsto anche il ripristino della parte illuminotecnica, come abbiamo fatto per la statua di Sant’Andrea, di Flavio Gioia, del Pannello di Porta della Marina e più recentemente con il monumento ai Caduti in un ampio processo di salvaguardia del patrimonio artistico-architettonico della Città. Con questo intervento portiamo a compimento il cronoprogramma per la valorizzazione della facciata esterna di Palazzo San Benedetto».

Le azioni di programmazione, progettazione ed esecuzione dell’appalto sono coordinate dal Settore “Edilizia Privata, Urbanistica e Protezione Civile”, retto dall'architetto Giuseppe Caso.