Rocca dei Rettori - sec. XIV - Benevento

Il Tribunale di Benevento ha emesso la sentenza di primo grado per l’inchiesta sugli appalti della Provincia. Il bilancio è di sedici condanne e sei assoluzioni per le ventidue persone coinvolte, tra amministratori pubblici, dipendenti dell’Ente, tecnici e imprenditori.

Condannato a 10 anni di reclusione Michelantonio Panarese (assolto per 5 capi di imputazione), all’epoca dei fatti sindaco di Buonalbergo e dipendente della Provincia . Tre anni e due mesi, invece, sono stati inflitti all’ex presidente della Provincia, Antonio Di Maria.
La sentenza di primo grado, è stata pronunciata dal collegio presieduto da Pezza, con giudici a latere Murgo e Perrotta.
Gli imputati sono tutti dipendenti della Provincia, amministratori, tecnici ed imprenditori che sono stati accusati di corruzione alla turbativa d’asta, falso e rivelazione di segreti d’ufficio.
Queste le altre condanne: Nicola Laudato, di Campolattaro, condannato a 9 anni di carcere; 7 anni e 2 mesi di reclusione per Raffaele Pezzella, di Casal di Principe e Giuseppe Della Pietra, di Nola; Antonello Scocca, di Benevento condannato a 7 anni; 6 anni e sei mesi a Sabino Petrella, di Sant’Angelo a Cupolo.
Carlo Camilleri, Nicola Camilleri, Gaetano Ciccarelli, Franco Coluccio, Antonio Fiengo e Pietro Antonio Barone sono stati condannati a 6 anni e 2 mesi di reclusione.
Condannato a 3 anni e 6 mesi Angelo Carmine Giordano, di Solopaca, attuale dirigente della Provincia.
Condannato anche il presidente della Provincia dell'epoca, Antonio Di Maria, a 3 anni e 2 mesi di reclusione.
Infine 1 anno 2 mesi di carcere per Gianvincenzo Petriella e Paolo Petriella, con pena sospesa.
Queste invece le assoluzioni decise dal Tribunale: Floriano Panza, ex sindaco di Guardia Sanframondi, Angelantonio Ciardiello, di Pietradefusi, Antonio Sateriale, di San Giorgio del Sannio, Sebastiano Sauro, di Circello, Pietro Ciardiello, di Benevento e Antonino Iannotti, di San Lorenzo Maggiore.