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Due libri, “La terapia De André. Come comprendere il disagio psicologico attraverso le parole del grande cantautore” e “Euforia. Fotografia come terapia” sono gli incontri di mercoledì 13 e giovedì 14 maggio alle ore 20.00, che offrono uno sguardo altro sulla poetica di De André e più in generale sul ruolo della fotografia.
Nel primo sarà lo psichiatra Giulio Corrivetti, in dialogo con l’autore del libro, lo psichiatra Gabriele Catania a condurci in questa particolare ricerca pubblicata nel volume edito da Sperling & Kupfer, nel 2013. Catania ha osservato che le storie di alcuni suoi pazienti presentavano analogie e parallelismi con quelle dei personaggi raccontati dal cantautore genovese, notando che l’identificazione in questi personaggi poteva avere un utile effetto di distanziamento e individuazione di parti disfunzionali di sé. Le canzoni di Faber descrivono il disagio psichico in modo non giudicante, assumendo un effetto antistigma e possono essere usate nei gruppi psicoeducativi coi famigliari dei pazienti o in altri progetti di sensibilizzazione diretti alla popolazione. Introduce l’incontro, la giornalista Monica Trotta. Saluti del vicepresidente della Carisal, Michele Buonomo. Il giorno successivo sarà lo psichiatra e scrittore Corrado de Rosa a dialogare con il fotografo e scrittore Giuseppe Mastromatteo. Il volume edito da Mimesis nel 2026 è un progetto fotografico di Mastromatteo che indaga il rapporto tra immagine, memoria e trauma, trasformando la fotografia in uno strumento di conoscenza interiore. Attraverso maschere, ricostruzioni visive e frammenti autobiografici, l’artista attraversa il confine tra identità, dolore e rappresentazione. Da questo lavoro nasce anche un libro-intervista: un dialogo tra appunto tra Mastromatteo e de Rosa, in cui arte e psicologia si incontrano per interrogare ciò che le immagini rivelano oltre le parole.
“Cos’è popular oggi all’epoca delle piattaforme” è invece la lectio che il professore Giovanni Boccia Artieri docente di Sociologia della comunicazione e dei media digitali all’Università di Urbino Carlo Bo terrà venerdì 15 maggio (ore 20.00). L’incontro propone una riflessione sociologica sul significato del “popolare” nell’attuale ecosistema delle piattaforme digitali. Se nella modernità il popular rimandava a pratiche culturali collettive e a forme relativamente condivise di consumo e riconoscimento, oggi esso si ridefinisce entro ambienti governati da algoritmi, metriche di visibilità e processi di frammentazione dei pubblici. In questo quadro, il popolare non coincide più soltanto con ciò che è largamente diffuso, ma con ciò che viene selezionato, rilanciato e reso circolabile all’interno di specifiche architetture mediali. Ne deriva un’analisi dei nuovi rapporti tra cultura, industria e audience, per comprendere come mutino le dinamiche di legittimazione simbolica, appartenenza e costruzione del consenso. Ad introdurre l’incontro sarà il professore Alfonso Amendola (direttore scientifico Tempi Moderni) i saluti sono affidati a Maurizio Merico (direttore Dipartimento Studi Politici e Sociali, Università degli Studi di Salerno).
Sempre con il professore Boccia Artieri, sabato mattina (ore 10.30) un incontro a più voci su “Welfare e lavoro culturale” al quale parteciperanno la storica dell’arte, Elisa Fulco ; il presidente della Fondazione Quadriennale di Roma, il professore Andrea Lombardinilo; Roberta Paltrinieri, docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna; Giuseppe Gallo, vicepresidente della Camera di Commercio di Salerno e il vicepresidente di Confindustria Salerno, Dino Giordano. Introducono il professore Alfonso Amendola e il presidente di Tempi Moderni, Marco Russo. L’incontro propone una riflessione sul rapporto tra cultura, lavoro, impresa e welfare, a partire dal ruolo che l’esperienza artistica può assumere nello spazio pubblico. La cultura viene letta non solo come produzione simbolica, ma come pratica in grado di incidere sui processi di inclusione, sulla costruzione della memoria condivisa e sulla qualità della vita nei contesti urbani e istituzionali. Oltre che come innovativa dimensione imprenditoriale. Un’occasione, anche, per mettere a fuoco il valore sociale del lavoro culturale e la sua funzione civile.
La settimana si chiude domenica 17 maggio (ore 19.00) con la proiezione del film “Terraferma” di Emanuele Crialese. La pellicola sarà introdotta da Luigi Maria Russo (curatore schede cinema della rassegna Visioni) in dialogo con Maria Rosaria Greco curatrice delle rassegne “Femminile Palestinese” e “Mediterraneo Contemporaneo”.
FOCUS SUGLI ARTISTI IN MOSTRA
Nella nuova settimana della mostra collettiva diffusa Infiniti Mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André, focus su due artisti: Gabriele Salvatores e Maurizio Savini.
Regista, sceneggiatore e produttore, tra le voci più autorevoli del cinema italiano contemporaneo, Gabriele Salvatores attraversa teatro e cinema con uno sguardo inquieto e visionario. Dopo gli esordi teatrali a Milano, dove nel 1972 fonda il Teatro dell'Elfo insieme a Ferdinando Bruni, approda al grande schermo negli anni Ottanta. Con Marrakech Express, Turné e Mediterraneo, quest’ultimo premio Oscar come miglior film straniero nel 1992, mette in scena la “trilogia della fuga”, vero e proprio manifesto generazionale. Per De André, Salvatores firma il video de La domenica delle salme, traduzione visiva del senso di smarrimento e della fine di un’epoca: la grande “normalizzazione” di fine anni Ottanta e il definitivo affermarsi del credo capitalista americano evocato dal brano.
Scultore italiano tra i più innovativi della scena contemporanea, Maurizio Savini è noto per l’utilizzo del chewing-gum rosa come materiale scultoreo, cifra stilistica inconfondibile e icona pop capace di coniugare ironia, provocazione e riflessione critica sulla società dei consumi. Attraverso una materia apparentemente fragile, malleabile e popolare, Savini costruisce figure monumentali che interrogano il rapporto tra individuo e collettività. Un’arte impegnata, capace di comunicare con la leggerezza del gioco e l’imprevedibilità dell’infanzia, attraverso un materiale ironico ed effimero, specchio della realtà che abitiamo. Carica di una forza simbolica destabilizzante, la scultura di Savini vuole ricordare Il Gorilla cantato da Fabrizio De Andrè, brano ispirato a una chanson di Georges Brassens.
La mostra Infiniti Mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André, è organizzata e curata dall’Associazione Tempi Moderni in collaborazione con il Comune di Salerno, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, l’Archivio di Stato di Salerno, la Fondazione Ebris, la Fondazione della Scuola Medica Salernitana, il Teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno, la Corte d’Appello e la Procura Generale di Salerno, l’Università degli Studi di Salerno. È promossa e sostenuta da Regione Campania, Comune di Salerno con il Teatro “Giuseppe Verdi” e la Camera di Commercio I.A.A di Salerno. La rassegna Navighiamo su fragili vascelli è ideata e organizzata dall’Associazione Tempi Moderni, promossa e sostenuta da Regione Campania, Comune di Salerno con il Teatro “Giuseppe Verdi” e la Camera di Commercio I.A.A di Salerno. Con il patrocinio di Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Salerno, Camera di Commercio I.A.A di Salerno, Confindustria Salerno, Università degli Studi di Salerno, Fondazione Carisal, Ordine dei Giornalisti della Campania e, per la sezione Suoni della Rassegna, Assomusica. Con il contributo di: Allianz di Parrilli e Sanfilippo, Banca Campania Centro, Centrale del Latte Spa, Con-tra Spa, De Luca srl, Fondazione Carisal, Fondazione Ebris, Fondazione Saccone, Fondazione Tosi, Metoda Finance srl, Project Finance 4.0, Ritonnaro Spa, Sada Spa. Sponsor tecnici: Boccia Industria Grafica spa, De Cesare Viaggi, Del Basso parquet, Guardian Srl, Marsia, Studio Pedone e Tomeo Architet’s Lab, Santoro Grafica srl. In collaborazione con: Agesci Gruppo Scout Salerno 10, Associazione culturale Lab 147, Cerzosimo studio e visual, Festival De André di Brescia, Festival libro aperto, Fondazione Saccone, Foto Diego, Feltrinelli Librerie, Ordine dei Giornalisti della Campania, Sony Music, Teatro “Giuseppe Verdi” Salerno, Università degli Studi di Salerno. Media partner: Campania Life, RCS, Zona RCS, Salerno News24.

