Un musicista in crisi, una casa di cura per la salute mentale e un incontro destinato a cambiare il corso di una vita. È da questo intreccio che prende forma All’ombra dell’ultimo sole, prodotto da Casa del Contemporaneo, in scena il 22 ottobre al teatro Karol, con Tony Laudadio, voce, canto e chitarra, e Ferruccio Spinetti al contrabbasso.
Nello spettacolo, che il 24 maggio scorso ha inaugurato con grande successo La Milanesiana diretta da Elisabetta Sgarbi, le vicende biografiche e artistiche di Fabrizio De André diventano materia viva di un racconto che affronta fragilità, solitudine, vocazione e possibilità di riscatto: dalla nascita di alcuni suoi capolavori al rapimento in Sardegna del 1979, fino a un epilogo sorprendente, quasi miracoloso.
Dopo il felice omaggio a Pino Daniele con La città che incanta, Tony Laudadio prosegue il suo percorso di autore e interprete e pone al centro della storia un musicista in profonda crisi professionale ed esistenziale, che si interroga sul senso della propria vocazione e sul valore dell’arte. In questo momento di smarrimento il protagonista si rifugia in una struttura per la salute mentale, dove incontra Marcello, un anziano degente. Fragile, poetico e profondamente legato alla figura di Fabrizio De André, Marcello ha costruito nel tempo un rapporto totalizzante con il cantautore genovese, fino a una sorta di sdoppiamento della propria identità. Il suo mondo interiore, popolato dai personaggi e dalle storie delle canzoni di Faber, diventa così una porta d’accesso a un universo nel quale realtà, memoria e immaginazione finiscono per incontrarsi e confondersi.
“Quanto possono effettivamente la musica e la poesia influire sull’esistenza delle persone e contribuire a modificarla? - si interroga Tony Laudadio – pongo questa domanda al centro dello spettacolo, che prosegue una ricerca sulle capacità espressive del teatro attraverso la commistione delle arti e sul ruolo che la cultura può ancora rivestire nella vita concreta e quotidiana. “
La vicenda, pur totalmente di fantasia, si ispira alla condizione umana dei pazienti degli ex manicomi dopo la loro chiusura, esplorando i recessi più nascosti di esistenze segnate dall’esclusione, dalla solitudine e dalla distanza dal mondo. Un conflitto tra il desiderio di sottrarsi alla realtà e il bisogno, al tempo stesso, di partecipare alla vita collettiva, che trova nella poesia e nella musica di De André un terreno di confronto.
Con l’apporto fondamentale del contrabbasso di Ferruccio Spinetti, All’ombra dell’ultimo sole mette sullo stesso piano racconto, musica, canto e poesia, in un dialogo costante che si sviluppa attraverso l’esecuzione rigorosamente dal vivo. Una forma scenica aperta, che a ogni replica ambisce a trovare una nuova direzione e una rinnovata ispirazione, seguendo la filosofia del jazz, fondata sulla condivisione della scena, sull’ascolto reciproco e sulla libertà di reinventarsi.
22 ottobre 2026 | Teatro Karol Castellammare di Stabia
con Tony Laudadio e Ferruccio Spinetti
produzione Casa del Contemporaneo
Orario spettacolo ore 20.30
Posto unico
intero 12 € | ridotto 10 €
Convenzioni
Carta del Docente / Carta Nazionale Giovani / Carte Cultura

