
Dopo l’Oscar del Turismo come destinazione più amata dai visitatori stranieri in Italia nel 2025, in Costa d’Amalfi si apre un confronto pubblico sui dati della stagione turistica e sul governo dei dati. Il 9 febbraio 2026 alle ore 17.00, il Distretto Turistico Costa d'Amalfi, in collaborazione con The Data Appeal Company, promuove un webinar internazionale rivolto a operatori e professionisti del turismo in Italia e all’estero, rivolto inoltre ad organismi di promozione e sviluppo territoriale, DMO, enti pubblici, stakeholder del settore e privati cittadini che vogliono essere informati.
Obiettivo: approfondire perché oggi solo dai dati possa nascere uno sviluppo reale e consapevole delle destinazioni turistiche. A parlarne saranno Andrea Ferraioli, presidente del Distretto, e per The Data Travel Appeal Company Mario Romanelli, sales director e Federica Amati, sales engineer. La partecipazione è gratuita e libera a chiunque sia interessato, per iscriversi al webinar che si svolgerà in modalità online basta cliccare a questo link: https://datappeal.io/it/free-webinar-costiera-amalfitana-trend-turismo-2025/
Iconica, desiderata e osservata a livello globale, la Costa d’Amalfi rappresenta un laboratorio avanzato di turismo maturo, dove la gestione dei flussi, della reputazione e delle aspettative dei visitatori richiede strumenti sempre più evoluti. In questo contesto, l’analisi delle tracce digitali diventa una leva strategica per comprendere come la destinazione viene vissuta, percepita e raccontata sui mercati internazionali. Il webinar sarà occasione per rendere pubblici tutti i dati relativi alla destinazione Costa d’Amalfi: presenze, sentiment, nazionalità dei visitatori, cosa apprezzano, cosa no, le attrazioni più amate, i comparti più apprezzati, cosa invece non raccoglie il favore ed è elemento sul quale lavorare per lo sviluppo della Costiera. Tutti dati reali e misurabili che hanno portato all'assegnazione dell'Oscar del Turismo e che sono utili a capire in quale direzione sta andando il turismo sul territorio e poter adottare così strategie di gestione, sviluppo o contenimento a seconda dei dati e del contesto territoriale locale. Dati utili alla destinazione nel complesso, ma anche ai singoli operatori per poter sviluppare al meglio il business tenendo conto, per l'appunto, di tendenze reali e verificate.
Nel corso del webinar, saranno presentati anche confronti comparativi dei dati della Costa d’Amalfi con tre destinazioni italiane strategicamente rilevanti, selezionate per caratteristiche, dinamiche e posizionamento. Un’analisi che consente di leggere punti di forza e criticità non in modo isolato, ma all’interno di scenari comparabili, comprendendo quindi in maniera più approfondita dove vada il turismo.
Il primo confronto riguarda le Cinque Terre, unica destinazione italiana che condivide con la Costa d’Amalfi una conformazione territoriale e vocazione turistica simile. Lo sguardo si estende poi alla Penisola Sorrentina, con la quale esiste un travaso continuo di visitatori. Infine, il confronto con l’isola di Capri, destinazione che presenta un posizionamento di fascia alta e lusso analogo a quello della Divina. Tre destinazioni, tre chiavi di lettura diverse, ma tutte strategicamente rilevanti per costruire una visione comparata e consapevole del futuro del turismo.
L’appuntamento si inserisce nel percorso portato avanti dal Distretto Turistico Costa d’Amalfi da oltre undici anni, fondato sull’uso sistematico dei dati come base per la governance della destinazione. Un metodo che ha contribuito a costruire un modello di sviluppo riconosciuto a livello nazionale e internazionale, culminato nell’assegnazione dell’Oscar del Turismo 2025, conferito al Distretto per il ruolo di cabina di regia capace di coordinare visione, competenze e azioni sul territorio.
Il presidente Andrea Ferraioli dichiara: “Comunicare i dati, leggerli correttamente e condividerli con gli operatori non è più un’opzione, ma una necessità: solo ciò che viene misurato può essere governato, e solo ciò che viene governato può generare valore duraturo per le comunità locali, per le imprese e per i visitatori.”

