Colombiano è il nuovo Presidente della Provincia di Caserta - BelvedereNews

In relazione ad alcune informazioni imprecise che stanno circolando in questi giorni sulla gestione delle politiche ambientali provinciali, la Provincia di Caserta ritiene necessario fornire chiarimenti puntuali, nel rispetto della verità dei fatti e delle comunità del territorio.

“In questo periodo, in vista delle imminenti elezioni provinciali per il rinnovo del Consiglio – dichiara il presidente Anacleto Colombiano – ho scelto di mantenere un profilo basso nella comunicazione istituzionale, rinviando appuntamenti pubblici e inaugurazioni per evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione dell’attività dell’Ente. È una scelta di sobrietà e rispetto istituzionale.
La sobrietà, però, non può diventare silenzio quando si prova a rappresentare la Provincia come immobile o disattenta. Non è così, e gli atti lo dimostrano. La questione ambientale è una priorità del mio mandato sin dal primo giorno. Ho dato indirizzo per l’intensificazione dei controlli sugli impianti e abbiamo rafforzato l’operatività della Polizia Provinciale contro ogni forma di illegalità ambientale. L’ambiente non si tutela con slogan o post social, ma con provvedimenti, pianificazione e controlli concreti. Da mesi stiamo lavorando alla pianificazione strutturale: è in corso la redazione del Piano per l’individuazione delle zone idonee e non idonee ad ospitare impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti, affidato al Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Un lavoro tecnico complesso che richiede rigore e dati, non annunci. A questo si affiancano il percorso sulla sentenza della CEDU che ha visto il coinvolgimento e il consenso di tutte le realtà associative in campo ambientale, il Contratto di Fiume Volturno, primo in Campania, l’attenzione alla balneabilità del litorale, il forte impegno sulla forestazione, la rimozione di numerose micro discariche dai territori comunali. Parlare di immobilismo significa ignorare fatti e documenti pubblici”.

Sul piano tecnico-amministrativo interviene il dirigente del Settore Ambiente ed Ecologia, Giovanni Solino:

“Con Determinazione n. 1422 del 1° settembre 2025 è stato affidato all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli lo studio per l’aggiornamento del PTCP e per la redazione del Piano di individuazione delle zone idonee e non idonee ad ospitare impianti di recupero e smaltimento rifiuti. Lo studio è stato avviato ed è in stato avanzato.
È stata completata la ricognizione degli impianti autorizzati sul territorio provinciale, che risultano attualmente 258 tra Autorizzazioni Uniche Ambientali, Autorizzazioni Integrate Ambientali e autorizzazioni ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. 152/2006. L’analisi in corso mette in relazione quantitativi e tipologie di rifiuti con la densità abitativa e con i vincoli ambientali, paesaggistici, urbanistici e infrastrutturali vigenti. È in corso la sovrapposizione cartografica dei piani territoriali e settoriali, passaggio necessario per individuare le aree non idonee nel rispetto delle normative e delle competenze provinciali, anche al fine di poter porre in maniera legittima uno stop al proliferare di tali tipologie di impianti. Al termine dell’elaborazione del Piano saranno coinvolti l’Autorità d’Ambito e i Comuni interessati prima dell’approvazione finale da parte del Consiglio Provinciale”.