
Con un bilancio estremamente positivo e un affetto travolgente da parte del pubblico, si concluderà il prossimo 22 agosto, la decima edizione del Maiori Festival, la rassegna culturale e musicale diffusa che dal 28 giugno ha animato i luoghi più affascinanti e iconici della Città di Maiori.
Un traguardo decennale storicamente e simbolicamente rilevante che ha trasformato la città in un palcoscenico a cielo aperto, capace di intessere un dialogo continuo e profondo tra musica, patrimonio storico e valorizzazione del territorio.di spettatori attenti ed eventi che hanno accompagnato residenti, visitatori e fedelissimi spettatori con calore ed entusiasmo testimoniando la validità di una proposta artistica fluida, solida e profondamente integrata con la comunità.
«C’è un momento preciso, durante i concerti del Maiori Festival, in cui mi fermo a guardare il pubblico» – commenta Salvatore Dell’Isola, direttore artistico del Festival. «Nelle serate di questa edizione straordinaria ho visto turisti, visitatori e il nostro pubblico più fedele rapiti e curiosi. Vedere così tanta gente appassionarsi sempre più, di sera in sera, concerto dopo concerto, è la risposta più bella a tutto il lavoro che c’è dietro. Gli spettacoli erano un colpo d’occhio pazzesco. Questa “follia” nata dieci anni fa ormai è un risultato tangibile e un patrimonio condiviso. La cultura è un’opera collettiva e la vicinanza della nostra comunità è la forza più grande che ci spinge a guardare avanti».L’itinerario del decennale si è aperto in Piazza San Pietro con la carica travolgente della Bagarja Band, che ha conquistato il pubblico grazie a uno show solido e coinvolgente capace di far convivere il pop internazionale e la musica d’autore napoletana con sfumature revival e dance, lanciando nel migliore dei modi una stagione ricca di appuntamenti di rilievo. La magia della rassegna è poi approdata ai Giardini di Palazzo Mezzacapo, dove Silvio Rossomando e l’Orchestra Giovanile Mediterranea di sassofoni hanno offerto una serata indimenticabile, trasformando i giardini storici in uno scenario dal colpo d’occhio pazzesco.
Palazzo Mezzacapo ha continuato a togliere il fiato al numeroso pubblico presente. Durante lo spettacolo “Cantar d’Amore” con La Parthenope Cordes Ensemble, la musica si è intrecciata alle estemporanee di live painting curate dall’Associazione Culturale “Artemisia” con gli artisti Luigi Mennella e Claudio Papa, dimostrando ancora una volta come la vocazione principale del Festival risieda nella capacità di gettare ponti e stringere sinergie con le altre realtà e associazioni del territorio.
Un’atmosfera intima e raccolta ha invece avvolto i due concerti nella Chiesa di San Giacomo tra i racconti dell’Ensemble “SonuusAntiquus” e la fusione raffinata tra il sax di Marzio De Nardo e la fisarmonica di Andrea Ristaino per il Duo Reed Bellow.
Il carattere diffuso del Festival si è espresso appieno nella frazione di Erchie, attraverso un’atmosfera serale intima e incantata per la presentazione del libro di Luigi Di Bianco, un’iniziativa promossa in stretta sinergia con l’Associazione “Uniti per Erchie”. Gli ultimi due eventi in programma, il 5 e il 22 agosto, e in seguito con i concerti al tramonto in riva al mare del Trio Titano per “Musica che cura – Erchie: onde che parlano”, un progetto pensato per promuovere un turismo lento, consapevole e in armonia con il paesaggio, guidando il pubblico tra le note del Tango Nuevo (Piazzolla, Gardel, Rodriguez) e i grandi autori del Barocco e del Classicismo (Vivaldi, Bach, Paganini).
Accanto alle produzioni musicali, uno dei pilastri più apprezzati ed acclamati di questa edizione è stato il progetto “Formichelle – Profumo di Maiori”, accolto dal pubblico a braccia aperte. Nato direttamente dal cuore del Maiori Festival, il progetto è frutto di un’idea ambiziosa: applicare un modello innovativo di marketing territoriale per catturare l’essenza più intima di Maiori, della sua storia e dei suoi eccezionali valori culturali e naturali attraverso le emozioni sensoriali. Realizzata come tributo alle storiche portatrici di limoni, la fragranza nasce dalla volontà di creare un potere evocativo unico, capace di rimanere impresso nella memoria e nel cuore di chiunque viva la nostra città e i nostri eventi.
Il Festival è patrocinato dal Comune di Maiori, dal FAI Salerno, realizzato da Il Tempio di Apollo APS,promosso in collaborazione con l’Associazione “Uniti per Erchie” e l’Associazione Culturale “Artemisia”,sostenuto da partners territoriali. Tutti gli eventi sono a ingresso libero e consultabili sul sito www.maiorifestival.it.

