
Dal 23 gennaio 2026 il Teatro Sannazaro ospita BUIO, spettacolo scritto e diretto da Filippo Gentile, prodotto da Enfiteatro – Michele Gentile. Un’opera teatrale profonda e struggente che indaga cosa resta di noi quando i ricordi iniziano a svanire.
In scena Ernesto Lama, Andrea Corallo e Savina Scaramuzzino danno corpo e voce a un racconto intimo e universale, che attraversa fragilità, rimpianti e desiderio di riscatto. BUIO è uno spazio sospeso, dove la memoria diventa materia viva e il passato si mescola al presente in un dialogo continuo tra luce e oscurità.
Protagonista della vicenda è Mario, un uomo che ha attraversato la vita restando nell’ombra del proprio egocentrismo. La perdita della memoria lo costringe a un confronto inevitabile con se stesso e con le scelte che hanno segnato il suo passato. In un ultimo, disperato slancio di lucidità, Mario decide di registrare su una cassetta la storia della sua vita: un tentativo estremo di non perdersi, di ricordare chi è stato e, forse, di trasformarsi in una persona migliore.
Un’intensa riflessione sulla memoria, sull’identità e sulla possibilità di redenzione.
Lo spettacolo si avvale dell’aiuto regia di Giulia Bornacin, delle luci di Peppe Montella, delle scene di Andrea Nelson Cecchini, delle musiche originali di Claudia Caprera e dei costumi di Monica Rosini, contribuendo a creare un’atmosfera intensa e suggestiva, capace di accompagnare lo spettatore nel cuore emotivo della narrazione.
BUIO non è solo il racconto di una perdita, ma una domanda aperta rivolta a tutti: quanto siamo disposti a guardarci davvero, quando il tempo ci obbliga a fare i conti con ciò che siamo stati?

