Il Villaggio dei Ragazzi apre le porte per l'Orientamento

"Quale Commissario straordinario, nominato dalla Regione Campania, della Fondazione Villaggio dei Ragazzi “don Salvatore d’Angelo” con sede in Maddaloni, il sottoscritto si vede costretto ad intervenire nella polemica politica nata in conseguenza del taglio dei fondi deciso dalla Giunta regionale a carico della Fondazione, in cui è stato personalmente trascinato dall’on. Marco Villano.

Questi, con una sua dichiarazione apparsa sulla stampa, pone interrogativi sulla gestione dei fondi erogati alla Fondazione in passato, ma più in particolare su quella “dell’ultimo commissario”, che poi sarebbe il sottoscritto, e sulla trasparenza con cui essi sono stati gestiti, affermando che da mesi si sta lavorando per ricostruire con “precisione la situazione economico-finanziaria”. E’ evidente che le affermazioni fatte dall’on. Villano appartengono alla polemica politica e non interessano la realtà del Villaggio e della gestione di questo commissario, in quanto muovono da basi totalmente sconosciute a chi parla che, a quanto pare, non ha nemmeno conoscenza della vicenda giudiziaria in cui è coinvolta la Fondazione. Esse, però, lasciano pesanti ombre sull’operato del sottoscritto, che impongono il presente comunicato, 2 a tutela del suo buon nome in primis e della Fondazione poi; tanto perché l’on. Villano focalizza la sua attenzione solo sulla gestione dell’ultimo commissario, ignorando a quanto pare che il sottoscritto è stato preceduto nella carica da altri 3 commissari, che hanno gestito per circa 9 anni la Fondazione in precedenza, che è commissariata dal 2014. E’ opportuno, quindi, ricordare che, a differenza della polemica politica ove è permesso dire tutto ed il contrario di tutto, quando si parla della gestione di un ente si parla di numeri, ma soprattutto dei controlli che si eseguono sugli stessi; per cui, corretto sarebbe stato approfondire la vicenda l’interessato, per evitare di incorrere in errori dovuti alla scarsa conoscenza dei fatti che, spesso, coinvolgono direttamente le persone e la loro dignità, aldilà –come detto- della polemica politica in cui esse si trovano ad essere involontariamente coinvolte, senza esserne parte. L’on. Villano afferma di studiare da mesi la vicenda Villaggio, ma pur essendo i diretti interessati di questi studi, sia la Fondazione che il suo Commissario, la cui nomina deriva da un decreto del Presidente della Regione Campania, di cui l’on. Villano è un rappresentante, non hanno avuto mai l’onore di ospitarlo. L’on. Villano, nella qualità di Consigliere regionale acquisita nelle ultime elezioni, aveva la possibilità di informarsi circa la “vicenda Villaggio”, ed il sottoscritto quale “suo delegato fiduciario alla gestione della Fondazione”, sarebbe stato lieto di ospitarlo e rispondere ad ogni sua domanda, documentandolo così sulla realtà in cui versa l’Ente, che da quasi 80 anni opera nel sociale e nella formazione. Lo avrebbe, poi, reso edotto delle difficoltà in cui oggi versa proprio per la mancanza in passato dei controlli che invoca e che vive a discapito di tanti falsi amici che ne vorrebbero la morte. Lo avrebbe, infine, reso edotto che, prima che 3 lui intervenisse nella vicenda, a fare opera di controllo in sua sostituzione sono soggetti altamente qualificati e competenti, quali in primis la Regione Campania, che eroga i fondi su dettagliati rendiconti, preventivamente vagliati dai vari uffici a ciò preposti, ma soprattutto la sezione fallimentare del Tribunale di S. Maria C. V. e il P.M. delegato, attraverso il Concordato preventivo in continuità n. 10/2017, cui la Fondazione è sottoposta sin dall’agosto 2017, che opera attraverso un Commissario Giudiziale ed un Commissario Liquidatore, verso sono stati assunti impegni finalizzati a soddisfare la massa dei crediti accumulati dalla gestione dei Legionari di Cristo, conseguenti proprio a quella mancanza di trasparenza e di controlli negli anni omessi. L’auspicio, pertanto, è che la polemica resti nell’ambito della dialettica politica, senza sconfinare coinvolgendo persone che con serietà e dignità, magari a costo anche della propria incolumità fisica, si spendono ogni giorno per realizzare scopi alti e nobili, avendo solo a cuore il buon nome della Fondazione che, è utile sempre ricordare, da circa 80 anni è il vanto dell’intera regione Campania, che ha formato migliaia di allievi di cui tanti oggi sono al vertice nel mondo dell’economia e del lavoro, nazionale ed internazionale, la cui opera va perpetuata con il sostegno di quanti si riconoscono nel progetto educativo del fondatore, don Salvatore d’Angelo, scevri da ogni aspirazione personale o, peggio, da ogni intenzione di lucro proprio, ma animati solo dalla volontà di realizzare e continuare quel progetto educativo e formativo per cui è nata.