03 01 2026 I maestri di Asd Karate Capua

 

In un’epoca in cui il corpo rischia di essere dimenticato e l’educazione ridotta a un flusso digitale senza radici, esistono luoghi che continuano a presidiare il valore autentico della formazione. Luoghi in cui il movimento torna a essere linguaggio, disciplina e cultura.

Tra questi si colloca l’Asd Karate Capua, realtà sportiva e marziale che da anni rappresenta un punto di riferimento nel territorio, con sede principale a Capua e una strutturata e apprezzata succursale a Vitulazio.

Guidata dai maestri Alberto Boccia e Vittorio Affinito, la Karate Capua non si limita a insegnare una disciplina sportiva, ma propone un percorso educativo completo, capace di accompagnare l’allievo dalla tenera età fino alla maturità atletica e umana. Un progetto che coniuga tradizione e modernità, rigore tecnico e sensibilità pedagogica.

«Oggi arrivano in palestra bambini che non sanno correre, saltare, orientarsi nello spazio», spiegano i maestri Boccia e Affinito. «Per questo abbiamo scelto di puntare con decisione sulla psicomotricità e sull’attività ludico-sportiva: dai quattro anni in poi non si fa karate in senso stretto, ma si costruiscono le basi del movimento e della coordinazione».

Una scelta consapevole, maturata osservando i cambiamenti sociali degli ultimi anni. La sedentarietà, l’uso precoce e continuo degli smartphone, le posture scorrette e la riduzione delle occasioni di socializzazione rappresentano, secondo i maestri, un rischio concreto per la crescita equilibrata dei più giovani. «Tenere i bambini chiusi in casa – sottolineano – significa illuderci di proteggerli, mentre in realtà li impoveriamo. La palestra è uno spazio sicuro in cui imparano a muoversi, a relazionarsi, a conoscere i propri limiti».

Il percorso formativo della Karate Capua segue la tradizionale progressione delle cinture – bianca, gialla, arancione, verde, blu, marrone e nera – con passaggi periodici che segnano non solo l’avanzamento tecnico, ma anche la maturazione personale. La cintura nera, tuttavia, non rappresenta un punto di arrivo.

«Molti pensano che con la cintura nera sia finita», chiariscono Boccia e Affinito. «In realtà è lì che inizia il karate vero e si lavora sull’uomo prima ancora che sull’atleta».

La scuola distingue con chiarezza tra karate sportivo e karate tradizionale, ritenendo entrambi indispensabili. Il primo apre alle competizioni e all’agonismo, dalle gare regionali fino ai campionati nazionali e internazionali; il secondo costituisce l’ossatura educativa e morale della disciplina. Senza fondamenta solide, spiegano i maestri con una metafora efficace, nessun edificio può reggere nel tempo.

I risultati sportivi confermano la qualità del lavoro svolto. Alberto Boccia vanta un curriculum di alto profilo, con tre partecipazioni ai Campionati Mondiali, due Europei e numerosi titoli italiani conquistati nel corso della sua carriera. Vittorio Affinito, attivo sin dal 1971, ha attraversato diverse stagioni del karate italiano, conseguendo successi significativi e portando oggi in palestra un patrimonio di esperienza e competenza.

Accanto ai maestri opera anche una nuova generazione. Un breve ma significativo passaggio riguarda la famiglia Affinito: il figlio di Vittorio è cintura nera di primo dan e oggi presta servizio come vigile del fuoco, incarnando l’idea di disciplina e responsabilità trasmessa dalle arti marziali. Il nipote, giovanissimo, è già una promettente cintura arancione, segno di una passione che si rinnova e si tramanda nel tempo.

La Karate Capua è inoltre impegnata nella formazione di istruttori e docenti, con incontri periodici che si svolgono in diverse sedi tra Campania e Lazio. Un lavoro lungo e rigoroso, che richiede anni di studio e pratica, finalizzato a garantire qualità didattica e serietà formativa.

Un capitolo centrale dell’attività riguarda l’uso responsabile del karate. «Il karate è un’arte marziale – ricordano i maestri Boccia e Affinito – e come tale insegna tecniche che possono essere pericolose se usate senza coscienza». Per questo i corsi di difesa personale sono riservati esclusivamente a maggiorenni e cinture nere e si fondano su principi inderogabili: autocontrollo, proporzionalità e rispetto del limite.

«Fare del male è facile», spiegano i maestri. «La vera difficoltà è sapere dove e quando fermarsi. È questo che insegniamo: il controllo della forza, non il suo abuso».

Affiliata a federazioni riconosciute e a enti di promozione sportiva accreditati, la Karate Capua rappresenta oggi una realtà solida e dinamica. Le iscrizioni sono aperte tutto l’anno e le attività si svolgono con cadenza settimanale, accogliendo bambini, ragazzi e adulti in un percorso graduale e strutturato.

In un contesto sociale complesso, la Karate Capua continua a perseguire una missione chiara: formare prima l’uomo e poi l’atleta, restituendo allo sport il suo valore più autentico di strumento educativo, culturale e civile.