
"Ho letto con interesse l'intervento del sindaco Gaetano Manfredi sul Corriere del Mezzogiorno. Quando afferma che «Napoli non basta più a se stessa» e che bisogna ragionare come le grandi città europee, pone una questione che merita di essere raccolta senza pregiudizi.
Da tempo sosteniamo che Napoli debba tornare a pensare e comportarsi da Capitale. E non serve risalire ai Borbone o agli Angioini: ancora nel dopoguerra Napoli era, nei fatti, la Capitale del Mezzogiorno.
Era città universitaria, commerciale, industriale, portuale e uno straordinario centro culturale. Aveva un ruolo e una forza che andavano ben oltre i suoi confini. Poi troppe scelte sbagliate ne hanno progressivamente indebolito la centralità.
Oggi qualcosa sta cambiando. I napoletani hanno riscoperto l'enorme patrimonio naturale, artistico, culturale e umano della città e hanno ricominciato a investirvi. Anche grazie alle risorse e alle scelte del Governo nazionale, Napoli sta vivendo una stagione di grandi opportunità.
Ma questa rinascita deve diventare strutturale, altrimenti rischiamo di sprecare occasioni irripetibili: America's Cup, boom turistico, Apple Academy, Bagnoli, porto, PNRR e riqualificazione dell'area orientale.
Su molti temi indicati da Manfredi è difficile non essere d'accordo: infrastrutture moderne, mobilità efficiente, integrazione tra porto, aeroporto e alta velocità, rilancio delle periferie e grandi eventi capaci di produrre sviluppo, investimenti e lavoro.
L'America's Cup a Bagnoli, ad esempio, non può essere soltanto un grande evento sportivo: deve diventare l'acceleratore della trasformazione di un'intera parte della città.
Una cosa, però, deve essere chiara. Da Presidente di Napoli Capitale e da esponente di uno schieramento politico opposto a quello del Sindaco, le differenze con l'Amministrazione Manfredi restano.
Ma in politica deve prevalere l'interesse della comunità: bisogna avere il coraggio di criticare ciò che si ritiene sbagliato, ma anche la maturità di sostenere ciò che è utile ai napoletani.
Per questo, se Manfredi vuole davvero aprire un confronto sul futuro della città, noi ci siamo. Senza accordi politici, senza cambiali in bianco e senza rinunciare alla nostra identità.
E allora passiamo ai fatti.
È pronto a sostenere, insieme al Governo, l'apertura dell'aeroporto di Grazzanise, con le infrastrutture necessarie, per alleggerire Capodichino e creare un vero sistema aeroportuale campano?
È pronto a chiedere a Bruxelles, insieme al Governo, una presenza ufficiale e stabile delle istituzioni europee a Napoli dedicata al Mediterraneo, facendo della nostra città una sede dei grandi incontri politici, culturali ed economici tra Europa e Paesi mediterranei?
E soprattutto, è pronto a confrontarsi senza pregiudizi sui problemi quotidiani dei napoletani: viabilità, sicurezza, ambiente, sanità, qualità della vita e casa, distinguendo, sulla questione abitativa, chi ha speculato da chi rischia di perdere la propria abitazione anche per decenni di errori nella pianificazione urbanistica?
Se Manfredi vuole percorrere questa strada, abbia il coraggio di guardare oltre i vecchi schemi e sia fino in fondo il Sindaco di tutti i napoletani, non soltanto della maggioranza che lo ha eletto.
Noi di Napoli Capitale siamo nati con una missione precisa:
far tornare Napoli ad avere l'ambizione, il ruolo e l'autorevolezza di una grande Capitale europea e mediterranea.
E su questo non faremo passi indietro."
Enzo Rivellini
Presidente Napoli Capitale – Responsabile cittadino Lega Napoli

