Iovino: “Auspichiamo stabilizzazione di tutti i fisioterapisti precari  dell'Asl NA 3 Sud e Caserta” - Ordine dei Fisioterapisti di Napoli,  Avellino, Benevento, Caserta

“La Fibromialgia: un’ombra silenziosa – Oltre il dolore invisibile”: è questo il titolo del docusocial realizzato dal documentarista Pino Cannas e presentato a Napoli, nella sala congressi della sede dell’Ordine dei Fisioterapisti, nel corso di un convegno al centro del cui dibattito c’è stata la Fibromialgia e le enormi difficoltà che quotidianamente riscontrano i pazienti affetti da questa patologia.


Il documentario accende i riflettori su una patologia cronica e fortemente invalidante che colpisce milioni di persone, spesso costrette a combattere contro la mancata diagnosi e l’incomprensione sociale.
Il docusocial dà voce alle storie dei pazienti, trasformando il loro dolore “invisibile” in un grido d’aiuto e di consapevolezza che non può più essere ignorato, come ci ha spiegato lo stesso autore.
“Ho sentito l’esigenza di realizzare questo documentario - ha spiegato Cannas – perché mi sono reso conto che questa patologia è molto diffusa ma poco conosciuta. Pertanto abbiamo pensato di realizzare questo documentario che si articola in tre puntate intitolato ‘La Fibromialgia un dolore silenzioso’.”
L’obiettivo del convegno che ha visto il confronto tra rappresentanti delle istituzioni, medici e specialisti del settore, è stato quello di sensibilizzare e di informare la società civile sulla Fibromialgia, come ha sottolineato Carminuccia Marcarelli Segretario regionale di Cittadinanzattiva Campania.
“Questo convegno rappresenta un momento importante – ha affermato la dott.ssa Marcarelli – di sensibilizzazione e di informazione per i pazienti. Abbiamo avuto l’opportunità di collaborare con un documentarista, Giuseppe Cannas, molto addentro a questa problematica che ci ha dato la possibilità di dare la parola a pazienti non riconosciuti e non tutelati”.
Il dott. Attilo Calvanese, medico reumatologo esperto in Fibromialgia, ha sottolineato la necessità di creare percorsi multidisciplinari ed interdisciplinari di prevenzione, diagnosi e cura della fibromialgia.
“In questa regione – ha rimarcato il dott. Calvanese - è importante creare dei veri percorsi multidisciplinari ed interdisciplinari di prevenzione, diagnosi e cura della fibromialgia.
Questa malattia non deve più essere una malattia invisibile , i pazienti devono avere la giusta voce e devono trovare dei percorsi assistenziali, e anche soprattutto diagnostici e di prevenzione, che non li costringano a fare autonomamente il cosiddetto giro delle sette chiese, quindi a chiedere informazioni a persone o centri che poi non sono in grado di rispondere a queste informazioni, ma cercare un percorso integrato già predisposto per riuscire ad arrivare facilmente a una visita ambulatoriale, una visita di controllo, ottenere una diagnosi e una cura adeguata alle condizioni del paziente.”
Claudio Iovino, vicepresidente dell’Ordine dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta che ha portato al convegno i saluti del presidente Paolo Esposito assente per pregressi impegni istituzionali, a nome dell’Ordine ha avanzato una proposta concreta per poter seguire i pazienti affetti da Fibromialgia.
“Come Ordine dei Fisioterapisti – ha affermato il dott. Iovino - siamo stati molto felici di collaborare con Cittadinanzattiva per l’organizzazione di questa giornata informativa sulla fibromialgia anche in funzione del fatto che il fisioterapista, in quanto professionista sanitario, molto spesso si trova ad operare con persone che hanno questa problematica cronica. Ed ha un ruolo fondamentale nell’educazione e nell’autogestione della condizione. Abbiamo fatto una proposta, quella di poter seguire a livello territoriale come fisioterapisti questi pazienti cronici nell’arco della loro vita, attraverso la fisioterapia di comunità con un accesso smart veloce e con risparmio x le casse del SSR.”
Il Presidente dell’Ordine dei Medici Bruno Zuccarelli ha affermato che il servizio sanitario deve farsi carico delle sofferenze e delle esigenze dei cittadini colpiti da Fibromialgia.
“Bisogna prendere in carico questi pazienti – ha dichiarato il dott. Zuccarelli -, la Fibromialgia ha una significatività in quanto il 2-3% dei cittadini soffre di questa patologia sconosciuta, molte volte strisciante, non evidente ma che porta conseguenze e grande sofferenza ai pazienti.
Per questo il sistema sanitario nazionale deve farsi carico e noi medici vogliamo essere in prima linea.”
Al centro del dibattito ci sono stati anche le importanti novità terapeutiche e l’evoluzione normativa della Legge Regionale N. 27 del 2025, che ha sancito il riconoscimento della fibromialgia come patologia invalidante in Campania su cui ha relazionato la prima firmataria, l’on. Roberta Gaeta, già consigliere regionale.
“La legge regionale sulla Fibromialgia della regione Campania – ha specificato la dott.ssa Gaeta – chiaramente non consente di inserire questa patologia molto grave ed invalidante , nei LEA e quindi nei Livelli Essenziali di Assistenza, ma comunque apre la strada e spinge a livello nazionale ad inserirlo nei LEA.
Questa Legge regionale prevede sicuramente degli strumenti e degli organismi che possano monitorare, che consentano anche la ricerca su questa malattia e anche l’accesso ad un registro per i malati di Fibromialgia.
Ma, soprattutto, attiva un percorso virtuoso per spingere ulteriormente il livello nazionale all’inserimento nei LEA di questa patologia che ricordo essere estremamente invalidante e riguardare principalmente le donne, ma non solo, e comportare una serie di limitazioni in tutti gli ambiti della vita”.