Offrire ai giovani luoghi di crescita, incontro e formazione, attraverso un’ampia proposta di attività culturali, sociali e ricreative. Con questo obiettivo il Comune di Castellammare di Stabia punta a realizzare un Centro di Aggregazione Giovanile all'interno di alcuni spazi del Plesso Moscarella dell’Istituto Comprensivo “Karol Wojtyla”.
Nelle scorse settimane è stata sottoscritta una dichiarazione di intenti per l’istituzione del Centro, promosso dal Comune di Castellammare di Stabia attraverso l’Assessorato alle Politiche Giovanili, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Karol Wojtyla”, diretto dal dirigente Gaetano Gallinari, e con le associazioni del terzo settore “Giovani Stabiesi” e “L’Isola dei Ragazzi”.
"L’obiettivo che ci siamo posti è quello di restituire spazi alla città e metterli a disposizione della comunità, soprattutto dei ragazzi. Vogliamo che anche i locali inutilizzati della scuola Wojtyla, come già avvenuto per altri spazi cittadini, diventino luoghi di socialità, confronto e nuove opportunità. Castellammare è una città che investe sui giovani e sulla loro partecipazione attiva" – ha dichiarato il sindaco Luigi Vicinanza.
Il Centro si articolerà in diversi ambiti: dallo sport alla musica, dal teatro alla danza, fino alla multimedialità e al digitale. Accanto a queste esperienze saranno attivati laboratori di artigianato, cucina, scrittura creativa e lingue straniere, insieme a percorsi di educazione alla legalità, cittadinanza attiva e sensibilizzazione ambientale. Non mancheranno spazi dedicati al supporto allo studio, al benessere psicologico e a momenti di socializzazione, affinché i ragazzi possano vivere un luogo aperto, dinamico e inclusivo.
Il Centro sarà anche un luogo di incontro intergenerazionale, aperto alle famiglie che potranno partecipare a corsi di sostegno alla genitorialità, educazione alimentare e orientamento al lavoro. Saranno inoltre promossi percorsi di prevenzione e sensibilizzazione su temi come bullismo, uso consapevole dei social, dipendenze e disagio giovanile, con il contributo di esperti ed educatori qualificati.
Il progetto si inserisce nella politica di rigenerazione urbana avviata dall’Amministrazione comunale, che punta a restituire agli stabiesi spazi rimasti per troppo tempo chiusi o inutilizzati, trasformandoli in presidi educativi e sociali. I locali che ospiteranno il Centro, infatti, erano da tempo inutilizzati ridotti a deposito, dopo che precedentemente avevano ospitato la sede di un'associazione ambientalista. Grazie alla volontà e all’impegno dell'amministrazione Comunale che hanno accolto l'appello del dirigente scolastico e dei giovani del quartiere i locali sono stati liberati e presto saranno nuovamente disponibili.
Come spiega l’assessore all’Identità stabiese e alle Politiche Giovanili, Annalisa Di Nuzzo: "Questo Centro non sarà soltanto un insieme di attività, ma uno spazio vivo e accogliente, capace di stimolare i giovani a scoprire talenti e passioni. L’identità di una comunità si costruisce anche restituendo alle nuove generazioni luoghi e momenti in cui sentirsi parte di un progetto comune".
Alla voce delle istituzioni si affianca quella delle realtà associative coinvolte. Antonio Sessa, presidente dell’Associazione Giovani Stabiesi, evidenzia: "Dopo mesi di confronto e progettazione condivisa, crediamo che questo Centro rappresenti un passo importante per i ragazzi di Castellammare. Non sarà solo un luogo fisico, ma un’occasione concreta per valorizzare le competenze, le passioni e le energie dei giovani, restituendo loro spazi che negli anni erano venuti a mancare".