Ultimo urla al pubblico con libertà "Vieni nel mio cuore" - RECENSIONE

di CLEMENTINA LEONE
Nelle montagne russe delle emozioni, inevitabilmente l’amore è il sentimento che più degli altri, ci porta in alto verso vette inimmaginabili facendoci sentire vivi e allo stesso tempo impauriti e disorientati.

Spesso, i cantanti vengono criticati per dare troppo spazio a questo tema invece che ad altri, ma facendolo gli stessi non sbagliano, perché l'amore è sempre stato e continua ad essere il motore che fa muovere il mondo. Lo sa bene "Ultimo", tornato alla ribalta con un brano che racconta l'impossibilità di smettere di amare qualcuno, anche quando la ragione spingerebbe a farlo. L'annuncio è arrivato nel modo più diretto possibile: uno spoiler pubblicato dal cantante sui social, accompagnato da un video girato durante un tramonto a New York, con il testo del ritornello in sovraimpressione. La reazione dei fan è stata immediata, e poche ore dopo l'artista ha scritto : "Questa insensata voglia di te. Fuori a mezzanotte". Il singolo arriva dopo Acquario, pubblicato a gennaio per la sua etichetta Ultimo Records con distribuzione Believe, e si inserisce in una fase artistica già proiettata verso il grande appuntamento del 4 luglio 2026 a Tor Vergata, Roma, dove è atteso davanti a 250mila persone con il concerto "La Favola per Sempre" . "Questa insensata voglia di te", titolo del pezzo, si muove nel territorio che Ultimo conosce meglio: quello in cui il cuore e la testa tirano in direzioni opposte, e a vincere non è mai la razionalità. Il titolo stesso introduce il tema centrale: un desiderio intenso, quasi irrazionale, che sfugge al controllo della ragione. La "voglia insensata" diventa la metafora di qualcosa che non si governa con la logica, ma che continua a esistere sul piano emotivo. Non c'è una risoluzione, né la promessa di un equilibrio ritrovato: ma solo la lucidità di chi sa di non voler smettere di volere bene, anche quando sarebbe più semplice farlo. Nella scrittura di Ultimo, le parole semplici hanno sempre pesato più delle costruzioni elaborate. Anche qui la lingua è quella del parlato, vicina all'esperienza di chi ascolta, capace di rendere universale qualcosa di profondamente personale. Questo perché, il cantante in maniera diretta, senza bisogno di interpretazione, ci tiene sempre a far arrivare a chi lo ama, anche i suoi spunti di riflessione come questo relativo a tutte le volte che cerchiamo di perderci tra la folla, per non essere riusciti a leggere tra le righe del cuore e a tradurre le parole giuste in emozioni capaci di toccare davvero l'anima, anche se consapevolmente ci rendiamo conto che la cosa giusta sarebbe quella di dimenticare, non riusciamo a farlo. Proprio per questo, anche se diciamo e scriviamo al mondo intero di non essere figli di questa società, lo siamo, ed è per tale motivo che ci dispiace, anche se sappiamo benissimo che non si può tornare indietro. Tutto resterà nella valigia dei ricordi di un bacio mai dato e tanti abbracci che ci hanno lasciato senza fiato. I ricordi, quando riaffiorano senza una vera ragione, lasciano un velo di malinconia, per ciò che sarebbe potuto essere e che, in realtà, non è.