
Undici anni di attività, 53 spettacoli inediti, 1019 studenti coinvolti, 56 classi e 136 docenti: sono i numeri del Maggio all’Infanzia Campania, la rassegna teatrale che dal 4 al 22 maggio 2026 trasforma il Teatro dei Piccoli in uno spazio vivo di espressione, relazione e crescita per le nuove generazioni.
Numeri che raccontano un progetto strutturato e continuo nel tempo, in cui la rassegna rappresenta il momento pubblico e condiviso di un percorso molto più ampio. Il Maggio all’Infanzia Campania è infatti l’esito di Teatro Scuola Vedere Fare (TSVF), il progetto annuale ideato da Casa del Contemporaneo con Le Nuvole, in collaborazione con AGITA e sostenuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Nel corso dell’anno scolastico, le classi – dalla scuola dell’infanzia alle secondarie di II grado – attraversano un’esperienza completa: assistono a spettacoli, partecipano a laboratori, costruiscono idee e linguaggi, fino ad arrivare alla creazione delle performance originali che vanno in scena durante la rassegna. In questi spettacoli emergono con forza i temi che attraversano il percorso dei bambini e dei ragazzi: il viaggio come scoperta e trasformazione, la tempesta dentro le proprie emozioni, gli zaini carichi dei ricordi degli anni di scuola trascorsi e il sogno proiettato in direzione del futuro. Si affacciano immagini vive e sensoriali come il mare che odoriamo dalle finestre e la terra che ammiriamo come la prima volta, insieme a riflessioni sul rispetto per l’ambiente e per l’uomo. I racconti si aprono alle culture lontane – dall’Asia all’Africa all’Europa – e si intrecciano con le pagine dei grandi classici, riscritti con uno sguardo contemporaneo, sempre guidati da quel filo invisibile che lega ciascuno all’altro: un filo che abbraccia e non costringe, sorregge e lascia correre lontano. Il teatro si configura così come uno strumento capace di integrare l’esperienza scolastica, affiancando alla didattica tradizionale un apprendimento fondato su ascolto, creatività, collaborazione e consapevolezza.
All’interno di questo processo, cambia anche la relazione educativa: il lavoro teatrale crea uno spazio in cui docenti e studenti si incontrano su un piano diverso, che supera il perimetro del programma curricolare. Si costruisce un dialogo più aperto, basato sulla fiducia e sulla partecipazione, in cui il gruppo classe diventa una vera comunità di ricerca ed espressione. Anche i docenti hanno l’opportunità di arricchire la loro esperienza professionale con il corso Altri Sguardi, per una fruizione teatrale più consapevole.
Il progetto dimostra inoltre una forte capacità di attraversare i territori, in particolare quelli più complessi. Le scuole coinvolte a Napoli, Pozzuoli e Sant’Antimo si trasformano in presìdi culturali attivi, capaci di restare aperti oltre l’orario scolastico e di offrire ai giovani spazi concreti di libertà espressiva. In questo contesto, il teatro diventa un dispositivo educativo e sociale, capace di generare inclusione, senso di appartenenza e nuove possibilità di crescita.
La rassegna amplifica e restituisce tutto questo alla comunità. I 53 spettacoli in programma non sono solo esiti artistici, ma occasioni di confronto autentico: tra studenti e genitori, che trovano nel teatro uno spazio nuovo di dialogo sincero; e tra ragazzi stessi, che si riconoscono nei linguaggi, nei temi e nelle emozioni messi in scena dagli altri.
Un processo che attiva empatia, consapevolezza e ascolto reciproco, restituendo al teatro la sua funzione più profonda: essere luogo di incontro e di costruzione collettiva di senso.
La programmazione si articola in 13 giornate, con spettacoli alle ore 11.00 e alle ore 16.00.
Il progetto è gemellato con il Festival omonimo in Puglia, realizzato dalla Fondazione non profit SAT (Spettacolo Arte Territorio), giunto ormai alla 29esima edizione.
Informazioni
La partecipazione è su prenotazione.
Ingresso: €3
Biglietteria organizzativa: 081 18903126 (feriali 8.30 – 15.30)
Programma completo online su casadelcontemporaneo.it e pagine social @teatrolenuvole e @casadelcontemporaneo

