8 MARZO - Giornata Internazionale della Donna • Imola Oggi

di Clementina Leone

L’8 marzo si festeggia la Festa della Donna vista da molti del 2026 come un altro esercizio di marketing per vendere di più: fiori, gioielli, cioccolatini e via dicendo.

Tuttavia, il vero significato di questa giornata speciale, non potrebbe essere più lontano da finalità commerciali, visto che è un giorno nato per riflettere sulle conquiste politiche, sociali ed economiche raggiunte dalle stesse e anche sulle discriminazioni di cui sono state e sono purtroppo tuttora oggetto. L’elenco di quelle che hanno fatto la storia con le loro vite straordinarie contribuendo ad abbattere il cosiddetto “soffitto di cristallo” è interminabile. Ma la Festa dell’8 marzo è dedicata non soltanto a quelle che compaiono sui libri o nelle cronache, ma soprattutto alle “eroine anonime ”, che con coraggio e sacrificio hanno permesso di raggiungere le vittorie di civiltà che rendono più libere le donne di oggi. Ogni “femmina” è un oceano di possibilità, un tessuto di creatività e resistenza che in molte circostanze ed occasioni punta sulla vera essenza delle persone che è il “contenuto”. Ma tornando alle origini di questa festa, in Italia l’8 marzo 1945 la neonata UDI – Unione Donne in Italia, tenne la prima giornata della donna nelle zone liberate e l’anno successivo fu adottata come simbolo la mimosa, che fiorisce proprio i primi giorni di marzo. Ma si dovrà aspettare fino al 1972 in Italia per l’ufficializzazione dell’8 marzo come giornata dedicata alle donne e nel 1977 per la consacrazione ufficiale della celebrazione. La storia della festa della donna è perciò tutt’altro che lineare: non è un semplice giorno di commemorazione, ma il punto d’arrivo di un lungo e travagliato percorso per raggiungere la completezza dei propri diritti di cittadina. Ovviamente nella visione di un futuro radioso, immaginiamo un'unione globale, impregnata di condivisione, dove non esistono rivali, ma soltanto maestri di vita. Dove la diversità diventa occasione di apprendimento e la convivenza un'arte da affinare giorno dopo giorno, partendo da piccole realtà come “storie da intrecciare” che altro no è se non un magnifico laboratorio alla riscoperta del fatto a mano con l’uncinetto in chiave moderna dell’esperta Anna D’agostino in provincia di Salerno