
Il Comune di Caserta aderisce alla definizione agevolata delle entrate comunali. La Commissione Straordinaria, infatti, con delibera di Consiglio Comunale n. 53 del 28 ottobre 2026, ha approvato il Regolamento che disciplina l’applicazione della definizione agevolata delle entrate comunali tributarie e patrimoniali, in attuazione dell’articolo 1, commi da 102 a 109, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Stabilità per il 2026).
La definizione agevolata riguarda le entrate comunali non riscosse a seguito della notifica di avvisi di accertamento esecutivi notificati dal Concessionario (Publiservizi) fino al 31 dicembre 2025, a prescindere dalla loro definitività o meno, per i quali non siano state avviate procedure di riscossione coattiva, incluso il sollecito di pagamento. La definizione agevolata può essere utilizzata anche da chi ha attivato un giudizio presso la Corte di Giustizia Tributaria previa rinuncia al proseguimento del giudizio. La facoltà di definizione prevista dal Regolamento può essere esercitata pure dai debitori che hanno già pagato parzialmente, anche a seguito di provvedimenti di dilazione emessi dal Concessionario. Le entrate che possono essere oggetto della definizione agevolata sono le seguenti: Imposta Municipale Unica (IMU); Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI); Tassa sui Rifiuti (TARI); Canone Unico Patrimoniale (CUP). La procedura per la definizione agevolata prevede che il debitore manifesti al Concessionario, entro il termine del 28 febbraio 2027, la volontà di avvalersi di questo strumento, rendendo un’apposita dichiarazione/istanza, con le modalità definite dal Concessionario e che a breve saranno pubblicate sul sito internet del Comune di Caserta e del Concessionario (Publiservizi). Il Concessionario, entro il termine di 15 giorni dall’invio della richiesta, comunica ai debitori l’ammissione alla definizione agevolata, specificando, con l’emissione di un apposito avviso di pagamento, l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate e la scadenza di ciascuna di esse ovvero il diniego alla definizione agevolata, totale o parziale. Il debitore, in caso di versamento rateizzato, indica nell’istanza di definizione agevolata il numero delle rate prescelto tra le seguenti opzioni, con rata minima di € 150,00: - fino a euro 500,00, massimo tre rate mensili; - da euro 500,01 a euro 2.000,00, massimo dieci rate mensili; - da euro 2.000,01 a euro 8.000,00, massimo venti rate mensili; - da euro 8.000,01 a euro 15.000,00, massimo trenta rate mensili; - oltre euro 15.000,00, massimo trentasei rate mensili. La definizione agevolata delle entrate comunali tributarie e patrimoniali, in attuazione dell’articolo 1, commi da 102 a 109, della legge 30 dicembre 2025 n. 199, si aggiunge al precedente provvedimento n. 14 del 24.06.2026 approvato dalla Commissione Straordinaria, che si riferiva esclusivamente a tutti i carichi affidati all’ADER – Agenzia Entrate Riscossione nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. L’adesione alla definizione agevolata appena deliberata dalla Commissione Straordinaria consentirà, potenzialmente, di incamerare somme fino a 23,5 milioni di euro. Un importo teorico, suscettibile di rottamazione, che consentirebbe di aumentare sensibilmente le entrate per l’Ente nonché di avvantaggiare i contribuenti, che non pagherebbero interessi e sanzioni. Un’operazione significativa, tenuto conto della critica situazione economico-finanziaria che sta vivendo il Comune di Caserta.

