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«Le indagini della Procura di Napoli Nord e dei Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe delineano uno scenario drammatico e preoccupante su quanto sarebbe avvenuto in alcune strutture socio-sanitarie di Villa Literno, San Cipriano d'Aversa, Trentola Ducenta e Casapesenna.

Quest'ultima, secondo quanto emerso, sarebbe ubicata all'interno di un bene confiscato e affidato dal Consorzio Agrorinasce». Lo afferma il dirigente del Partito Democratico, Luca Romano, commentando gli episodi di presunti sfruttamenti e maltrattamenti ai danni di minori e anziani con disabilità, emersi nelle ultime ore a seguito delle indagini condotte dall'Arma dei Carabinieri e coordinate dalla Procura di Napoli Nord. L'inchiesta ha portato all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque persone, mentre altre cinque risultano indagate a piede libero.

«Il quadro che emerge – denuncia Romano – oltre a essere drammatico, testimonia la fragilità del tessuto del Terzo settore nella provincia di Caserta e la capacità di organizzazioni criminali di riciclarsi attraverso l'utilizzo di cooperative sociali chiamate a co-gestire servizi socio-sanitari, talvolta anche con il silenzio-assenso di funzionari e dirigenti degli Ambiti territoriali, come già evidenziato in passato da rilevanti indagini e pronunce dell'autorità giudiziaria. È fondamentale aprire un confronto serio e interrogarsi sulle misure da adottare. Regione Campania e Ambiti sociali devono essere in prima linea, in collaborazione con le autorità giudiziarie, per individuare e contrastare i finti soggetti del Terzo settore attraverso i quali organizzazioni criminali, in alcuni casi anche di matrice camorristica, riescono a infiltrarsi nella pubblica amministrazione, arrivando paradossalmente a gestire servizi essenziali come quelli socio-sanitari».

Sul tema è intervenuto anche il Partito Democratico campano che, attraverso la consigliera regionale Bruna Fiola, ha chiesto all'assessore regionale alle Politiche sociali di convocare i coordinatori degli Ambiti territoriali coinvolti affinché vengano adottate misure immediate, tra cui la sospensione cautelativa di eventuali accreditamenti nei confronti delle strutture interessate.