Contratto di Fiume Volturno', ultime analisi in vista dell'approvazione

La delibera della Giunta regionale della Campania, che istituisce la nuova Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Aree agricole interne Castel Volturno e Cancello Arnone”, segna una netta svolta politica e blinda oltre 4mila ettari sotto lo scudo europeo della Rete Natura 2000.

"Questo provvedimento dimostra che la nostra opposizione era fondata e assesta un colpo durissimo a chi immagina Castel Volturno solo come terra di servitù statali ed emergenziali", dichiara Leda Tonziello. "Sottolineo che il nuovo vincolo comunitario toglie ogni legittimità a un'opera detentiva che avrebbe devastato un ecosistema prezioso. La destra voleva le sbarre e le deroghe del Decreto Cutro; l'Europa e la Regione Campania rispondono con tutele e visione. Ma non abbassiamo la guardia: vigileremo sul Governo finché il Ministero non rinuncerà ufficialmente al progetto".

Una linea di fermezza istituzionale condivisa anche dal Presidente Roberto Fico e dalle assessore Zabatta e Pecoraro, che hanno ribadito la necessità di uno sviluppo fondato sulla rigenerazione dell'area.

Il successo politico poggia sul solido lavoro tecnico del terzo settore. L’associazione ELSA ETS esprime profonda soddisfazione per un atto che rappresenta la risposta più forte all'esposto che la stessa associazione, insieme ad ASOIM, ha recentemente presentato alla Commissione Europea contro il progetto del Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) nella delicata area umida de “La Piana”.

Il riscatto turistico e culturale di Castel Volturno ha segnato un punto decisivo a suo favore. Si continueranno a monitorare i prossimi passi formali sia a Bruxelles che a Roma: la via delle deroghe normative per cementificare la Piana è ora ufficialmente sbarrata.