Un luogo sottratto alla criminalità organizzata torna a vivere e cambia volto, diventando spazio di gioco, crescita e comunità. È il significato più profondo dell’inaugurazione della ludoteca Il Cerchio Magico, avvenuta domenica 22 marzo, che segna un passaggio rilevante per il territorio: da simbolo di illegalità a presidio educativo e sociale.

Alla cerimonia hanno preso parte numerosi rappresentanti dell’amministrazione comunale, tra cui Francesco Di Gaetano, Giusy Magliocca, Antonella Ciriello, Giovanni Benincasa e Antimo Scialdone, insieme a sindaci e delegati di diversi comuni del Casertano, autorità civili e militari ed esponenti delle forze dell’ordine. Una partecipazione ampia, a cui si è affiancata quella dei cittadini, presenti in gran numero per assistere al taglio del nastro.

Sindaco: “Vince la legalità” – A guidare questo percorso è stato il sindaco Antonio Scialdone, che nel suo intervento ha sottolineato il significato dell’iniziativa: «Vince la legalità, vince lo Stato. E vince soprattutto una comunità che sceglie, ogni giorno, da che parte stare». Il primo cittadino ha poi evidenziato la portata più ampia del progetto: «Oggi non inauguriamo soltanto una ludoteca. Oggi affermiamo un modello. Dimostriamo che il riscatto è possibile».

Un polo per la comunità – L’inaugurazione si inserisce in un disegno più ampio di riqualificazione. Accanto alla ludoteca, infatti, sono in fase di realizzazione un asilo comunale, prossimo al completamento, e la futura Casa delle Associazioni. Un insieme di interventi che punta a costruire un vero e proprio polo dedicato alla partecipazione, alla solidarietà e alla crescita sociale.

La rete istituzionale e il contributo del territorio – Nel corso della cerimonia, il sindaco ha rivolto un ringraziamento agli amministratori presenti e ai rappresentanti dei comuni di Bellona, Pastorano, Camigliano, Giano Vetusto, Piana di Monte Verna, Formicola, Caiazzo e Cervino. Parole di riconoscenza anche per la cooperativa Fuoriclasse, che gestirà la struttura, e per il comandante della stazione dei carabinieri, Crescenzo Ianarella, indicato come presidio costante della presenza dello Stato sul territorio. Un contributo rilevante è stato riconosciuto anche alla Protezione Civile e alla Polizia Locale, definiti «custodi silenziosi della sicurezza e dell’ordine», oltre che all’intera squadra amministrativa. «Oggi – ha concluso Scialdone – consegniamo ai nostri figli un messaggio chiaro: il futuro appartiene a chi costruisce, non a chi distrugge. Oggi affermiamo un modello e dimostriamo che il riscatto è possibile».