
Prenderà il via venerdì 9 gennaio alle 18.00, presso la sala “De Sica” dell’Hotel Europa Art di Via Roma a Caserta, il ciclo di incontri pubblici in Terra di Lavoro del Comitato per il Sì al Referendum costituzionale sulla separazione delle carriere della magistratura, SìSepara, promosso dalla Fondazione Luigi Einaudi.
“SìParte!” – questo il titolo del primo incontro di informazione sui contenuti e sulle ragioni della riforma – sarà un appuntamento finalizzato a comprendere appieno, attraverso voci autorevoli, il senso di una riforma che propone di inserire in Costituzione la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e magistrati requirenti, delineando due percorsi distinti che si incontrano esclusivamente nel processo, nel rispetto dei ruoli, per garantire al cittadino un giudice imparziale e un pubblico ministero forte e autonomo. Si tratta di una scelta di civiltà giuridica, pensata per restituire fiducia nel sistema giudiziario senza indebolire l’azione penale. Votare “Sì” significa scegliere una giustizia davvero terza, nella quale chi accusa e chi giudica percorrono strade diverse, con responsabilità chiare e non sovrapponibili.
L’INCONTRO
Due grandi direttori di giornali, Alessandro Barbano – già a capo de “Il Mattino” dal 2012 al 2018 e de “Il Messaggero” nel 2024 (dopo esserne stato per cinque anni il vicedirettore) e presidente della Fondazione Campania dei Festival – e Claudio Velardi – già a capo dell’ufficio stampa dei Democratici di Sinistra, consigliere politico di Palazzo Chigi durante il primo governo di Massimo D’Alema ed, oggi, editore e direttore del quotidiano “Il Riformista”. Ad introdurre e moderare sarà l’avvocato Gennaro Iannotti.
Un intervento speciale sarà quello di Francesca Scopelliti – compagna di Enzo Tortora e già Senatrice della Repubblica in forza al Partito Radicale di Marco Pannella – che porterà al pubblico presente il racconto intimo, personale e familiare di uno dei più eclatanti errori di giustizia della storia repubblicana, capace di dare la spinta propulsiva al Referendum del 1987 sulla responsabilità civile dei magistrati.
I saluti iniziali sono affidati agli avvocati Giovanni Joey Pasquariello, referente casertano della Fondazione Luigi Einaudi, Angelo Reccia, coordinatore per il Referendum della Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere, e Luigi Bartolomeo Terzo, coordinatore nazionale del comitato Giovani Avvocati per il Sì.
IL COMITATO PER IL SÌ
SìSepara è il comitato promosso dalla Fondazione Luigi Einaudi, centro di ricerca che promuove la conoscenza e la diffusione del pensiero politico liberale costituito nel 1962 da Giovanni Malagodi. Perseguendo la missione di promuovere il liberalismo elaborando risposte originali alla complessità dei problemi contemporanei, al fine di favorire le libertà individuali e la prosperità economica, la Fondazione ha dato vita ad un Comitato per il Sì al Referendum sulla Separazione delle Carriere (meglio, sulla riforma costituzionale della magistratura ordinaria) che mette al centro la scelta di una giustizia davvero terza, delineando due percorsi distinti – tra magistrati requirenti e giudicanti – che si incontrano esclusivamente nel processo, nel rispetto dei ruoli, per garantire al cittadino un giudice imparziale e un pubblico ministero forte e autonomo. Si tratta di una scelta di civiltà istituzionale, pensata per restituire fiducia nel sistema giudiziario senza indebolire l’azione penale.
Con la vittoria del Sì, l’architettura complessiva del nuovo assetto della giustizia sarà fondata su un doppio pilastro di garanzie rappresentato da due Consigli superiori distinti, uno per la magistratura giudicante e uno per quella requirente, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica. Non una frattura dell’ordine giudiziario, ma un rafforzamento della sua autonomia interna, con la massima Istituzione di garanzia al vertice e regole disegnate per evitare sovrapposizioni e zone d’ombra.
Un ulteriore punto qualificante riguarda la disciplina. La giurisdizione disciplinare viene attribuita a un’Alta Corte autonoma, composta da quindici giudici con requisiti rigorosi e una significativa presenza di magistrati di comprovata esperienza. Le decisioni sono appellabili davanti alla stessa Corte in diversa composizione, garantendo il doppio grado di giudizio senza interferenze esterne.
UN INCONTRO PER I CITTADINI
«Questo primo incontro nasce dall’esigenza di parlare, a tutti, con chiarezza e senza slogan – dichiara il dott. Giovanni Joey Pasquariello, referente casertano della Fondazione Luigi Einaudi – spiegando perché il SÌ al referendum sulla separazione delle carriere rappresenta una scelta di equilibrio e di garanzia. Non è una riforma contro qualcuno, ma a favore dei cittadini: rafforza l’imparzialità del giudice, tutela l’autonomia del pubblico ministero e restituisce credibilità a un sistema che deve tornare ad essere percepito come giusto e trasparente. A Caserta vogliamo aprire un confronto serio e informato, perché la giustizia non è una questione per addetti ai lavori, ma un pilastro della democrazia che riguarda ogni cittadino».
«“SìParte!” è un momento di partecipazione consapevole e di dialogo aperto – aggiunge l’avvocato Gennaro Iannotti – in cui il SÌ non rappresenta un salto nel vuoto, ma un investimento nella fiducia pubblica e nella credibilità della giustizia. Dire SÌ significa chiudere una stagione di ambiguità e aprirne una nuova, in cui la terzietà del giudice acquisisce vera concretezza. Per queste ragioni, al referendum costituzionale, la scelta proposta è chiara».

