
Le parole pronunciate da Vincenzo De Luca contro il portavoce nazionale di Europa Verde, Angelo Bonelli, meritano una risposta ferma, non per alimentare una polemica personale, ma per riaffermare un principiofondamentale: il confronto politico può essere anche duro, ma non deve mai perdere il senso della misura e del rispetto istituzionale.
Definire un avversario politico “salice piangente”, “portasfortuna” o attribuirgli caratteristiche caricaturali non aggiunge nulla al dibattito. Al contrario, rischia di spostare l'attenzione dai problemi reali del Paese alla ricerca dell'insulto più efficace. Ci chiediamo quale contributo possano dare alla discussione pubblica espressioni di questo genere. I cittadini non hanno bisogno di assistere a una gara di battute e invettive tra esponenti politici: hanno bisogno di sapere come affrontare la crisi ambientale, la sanità pubblica, il lavoro precario, il dissesto del territorio, le disuguaglianze e la qualità dei servizi. Angelo Bonelli non ha bisogno di essere difeso dagli insulti di nessuno. Ha una storia politica, delle idee e delle battaglie che possono essere condivise o contestate. È su quelle che deve concentrarsi il confronto. Come portavoce provinciali di Europa Verde, riteniamo quindi doveroso esprimere la nostra piena solidarietà ad Angelo Bonelli e, allo stesso tempo, manifestare il nostro dissenso verso un metodo comunicativo che rischia di svilire il ruolo stesso della politica. De Luca sostiene che l'opposizione sia inconsistente? Bene: entri nel merito. Indichi quali proposte considera sbagliate, quali alternative propone e quali risultati ritiene di aver conseguito. Questo sarebbe confronto politico. Se invece il livello della discussione diventa quello del “portasfortuna” o del “salice piangente”, non siamo più davanti a una discussione sulle idee, ma a una rappresentazione della politica come spettacolo. E c'è un'altra questione che non possiamo ignorare. Criticare Bonelli è legittimo. Attaccare personalmente il portavoce nazionale di Europa Verde non può diventare il modo per delegittimare un'intera comunità politica e le migliaia di persone che, attraverso il voto e l'impegno civile, ne sostengono le battaglie.Noi continueremo a fare politica in un altro modo: nelle istituzioni, sui territori e tra i cittadini, mettendo al centro i problemi e le soluzioni. A chi preferisce gli slogan e le battute ricordiamo che la politica si giudica sulla capacità di affrontare i problemi, non sulla capacità di insultare gli avversari.Il confronto continuerà. Ma sarà un confronto sulle idee. Anna Cione Portavoce provinciale Europa Verde Aniello Fasolino Portavoce provinciale Europa Verde