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Tempi Moderni ritorna al Teatro d’Ateneo dell’Università degli Studi di Salerno (lunedì 27 aprile - ore 12.00) con una seconda tappa della rassegna “Navighiamo su fragili vascelli”, la rassegna che accompagna la grande mostra diffusa, “Infiniti mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André”.

E lo fa con concerto-spettacolo dedicato all’album che Fabrizio De André pubblicò nell’84, “Crêuza de mä”. Disco, realizzato in collaborazione con Mauro Pagani e interamente cantato in genovese e con una ricerca sonora decisamente rivoluzionaria rispetto ai lavori precedenti. Il titolo del concerto, produzione originale del Festival De André di Brescia realizzata nel 2024 in collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano, è “Crêuza de mä 42 anni, un Mediterraneo” e vede sul palco Alessandro Adami (voce, chitarra e bouzoki), Maurizio Giannone (percussione e cori), Roberto Giannone (chitarra), Stefano Zeni (violino), Giuseppina Turra (attrice). Lo spettacolo sarà impreziosito da un live painting dell’artista Paolo Castaldi. Saluti di Virgilio D’Antonio (magnifico rettore dell’Università degli Studi di Salerno)

Cantante e tastierista, Alessandro Adami ha condiviso il suo percorso d’artista suonando, tra gli altri, con Eugenio Finardi, Mauro Pagani, Ellade Bandini. Un musicista che ha da sempre lavorato dentro la poetica di Fabrizio De André e più in generale con la canzone d’autore allungando lo sguardo alla musica yiddish e klezmer. Un musicista che è entrato, per dirla con il batterista Ellade Baldini, “nello spirito della musica di Fabrizio e alla fine il risultato è sorprendente. Riesce a restituire l’essenza di quello che faceva De André con la voce”. La formazione porterà in scena uno spettacolo che mette insieme teatro e musica, coniugando l’esecuzione integrale dell’album di Fabrizio De André con un monologo dedicato alle migrazioni e ai popoli del Mediterraneo, intrecciando le parole del poeta greco Ritsos e Pascoli con squarci sull’attualità. Uno concerto-spettacolo che racconta il Mediterraneo, segnato dalle rotte delle migrazioni e dagli sbarchi con le sue antiche storie di mare e il suo intreccio di popoli e culture. Uno spettacolo che parlerà delle “creuze” antiche e nuove: mulattiere di un mare culla di poesia, musica, bellezza, ma anche di sofferenza e infinita speranza.

Fumettista e illustratore italiano, Castaldi nasce a Milano da genitori napoletani. Le sue radici partenopee, custodite e rielaborate nel tempo, attraversano molte delle sue opere, fino a trovare una sintesi nella graphic novel Maradona, che ne ha segnato il successo. Nel 2020 realizza la trasposizione illustrata de La buona novella di Fabrizio De André, concept album tratto dalla lettura di alcuni vangeli apocrifi, confrontandosi con uno dei vertici assoluti della canzone d’autore italiana e cogliendone la tensione più profonda. Paolo Castaldi è uno degli artisti della mostra Infiniti mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André: le sue opere sono esposte all’interno della cappella di S. Anna, nel complesso monumentale di San Pietro a Corte, dove troviamo, tra le altre, l’immagine di un Cristo adagiato tra le braccia di Maria; ma alle loro spalle, nell’adattamento illustrato di Tre Madri, ottavo brano de La buona novella, non c’è la collina del Golgota. Il paesaggio evocato da Castaldi è quello delle guerre contemporanee e Maria non è più soltanto la madre di Dio, ma madre universale, figura che accoglie tra le braccia ogni figlio caduto.

Spettacolo gratuito, aperto al pubblico, espressione del dialogo tra la comunità universitaria e quella cittadina.

La mostra Infiniti Mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André, è organizzata e curata dall’Associazione Tempi Moderni in collaborazione con il Comune di Salerno, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, l’Archivio di Stato di Salerno, la Fondazione Ebris, la Fondazione della Scuola Medica Salernitana, il Teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno, la Corte d’Appello e la Procura Generale di Salerno, l’Università degli Studi di Salerno. È promossa e sostenuta da Regione Campania, Comune di Salerno con il Teatro “Giuseppe Verdi” e la Camera di Commercio I.A.A di Salerno. La rassegna Navighiamo su fragili vascelli è ideata e organizzata dall’Associazione Tempi Moderni, promossa e sostenuta da Regione Campania, Comune di Salerno con il Teatro “Giuseppe Verdi” e la Camera di Commercio I.A.A di Salerno. Con il patrocinio di Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Salerno, Camera di Commercio I.A.A di Salerno, Confindustria Salerno, Università degli Studi di Salerno, Fondazione Carisal, Ordine dei Giornalisti della Campania e, per la sezione Suoni della Rassegna, Assomusica. Con il contributo di: Allianz di Parrilli e Sanfilippo, Banca Campania Centro, Centrale del Latte Spa, Con-tra Spa, De Luca srl, Fondazione Carisal, Fondazione Ebris, Fondazione Saccone, Fondazione Tosi, Metoda Finance srl, Project Finance 4.0, Ritonnaro Spa, Sada Spa. Sponsor tecnici: Boccia Industria Grafica spa, De Cesare Viaggi, Del Basso parquet, Guardian Srl, Marsia, Studio Pedone e Tomeo Architet’s Lab, Santoro Grafica srl. In collaborazione con: Agesci Gruppo Scout Salerno 10, Associazione culturale Lab 147, Cerzosimo studio e visual, Festival De André di Brescia, Festival libro aperto, Fondazione Saccone, Foto Diego, Feltrinelli Librerie, Ordine dei Giornalisti della Campania, Sony Music, Teatro “Giuseppe Verdi” Salerno, Università degli Studi di Salerno. Media partner: Campania Life, RCS, Zona RCS, Salerno News24.

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