Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Stampa
Visite: 90

Masterplan litorale Salerno Sud, presentato il piano per i trasporti

Negli ultimi mesi il dibattito sulle Destination Management Organization (DMO) ha registrato un’intensa accelerazione, soprattutto in Campania. Un fermento che, secondo Marco Sansiviero, Presidente di Cilento Autentico DMO, appare spesso più apparente che sostanziale.


«Negli ultimi tempi assistiamo ad un curioso moltiplicarsi di comitati, tavoli, dibattiti e presunti percorsi che dovrebbero portare alla nascita di chissà quante nuove DMO. Un fermento solo apparente che, in clamoroso ed ingiustificabile ritardo, più che esprimere una reale visione strategica restituisce spesso un mix di confusione, fumo negli occhi e tante velleità personali». Sansiviero individua l’equivoco principale in una lettura distorta del ruolo stesso delle DMO, spesso confuse con nuovi enti o spazi di rappresentanza politica. «Le DMO non sono nuovi Enti né salotti politici né tantomeno contenitori di sigle. Sono organismi tecnici, pubblico-privati, chiamati a svolgere funzioni complesse e decisive». Un chiarimento netto che rimette al centro il tema della competenza e della governance turistica, lontano da logiche di visibilità individuale.
Il percorso che ha portato alla nascita di Cilento Autentico DMO affonda le sue radici nel maggio 2023, durante i Quadri Generali del Turismo Sostenibile in Provincia di Salerno, svoltisi alla Camera di Commercio di Salerno alla presenza dei principali vertici istituzionali. In quella sede, Fenailp Turismo lanciò pubblicamente il tema dei corpi turistici intermedi e della necessità di ricostruire una governance regionale solida, superando la frammentazione che da anni limita la competitività del sistema turistico.
Da quel confronto aperto e partecipato è nato un lavoro concreto che ha portato, nell’ottobre 2023, alla costituzione di Cilento Autentico DMO, frutto di una scelta condivisa tra associazioni realmente rappresentative e radicate sul territorio, nel pieno rispetto dei rapporti istituzionali. Un percorso che, nel tempo, si è consolidato anche attraverso il dialogo con le amministrazioni comunali: oggi sono quindici i Comuni aderenti, da Sapri ad Ascea, passando per Camerota, Palinuro e Casal Velino, tutti formalmente coinvolti attraverso atti deliberativi ufficiali.
A distinguere Cilento Autentico DMO, secondo il suo Presidente, è soprattutto il lavoro svolto mentre altri erano impegnati in annunci e posizionamenti. «Mentre altri erano distratti o impegnati in esercizi di posizionamento e a guardare e criticare ciò che avveniva in casa degli altri, noi lavoravamo. E lavoravamo sul serio». Un approccio che ha portato la DMO cilentana ad essere, insieme a Salerno Destination, l’unica realtà riconosciuta dal mercato e inserita nella mappatura ufficiale delle DMO italiane dell’ENIT, già operativa nelle sue funzioni strategiche. Sul fronte del riconoscimento regionale, Sansiviero chiarisce che Cilento Autentico DMO rientra pienamente nel percorso riservato alle DMO già costituite e operative, avendo alle spalle attività concrete, relazioni con i mercati e una struttura organizzativa funzionante. La documentazione è stata trasmessa nei tempi previsti, senza ricorrere a proroghe, nella consapevolezza che il riconoscimento formale rappresenti non un punto di partenza, ma l’approdo naturale di un cammino già avviato.
Non sorprende, infine, che in alcuni nuovi aggregati emergano tensioni e frizioni già nelle fasi preliminari. Per Sansiviero, la gestione di una DMO richiede coesione, visione condivisa e fiducia reciproca, elementi difficili da costruire quando le aggregazioni nascono solo per ragioni numeriche o di opportunità. Lo stesso vale per i tentativi, rivelatisi infruttuosi, di dividere il territorio o di spingere alcuni Comuni a rinnegare scelte già condivise. «Ribadiamo la nostra totale apertura, le porte sono aperte, ma il lavoro vero non si improvvisa, non si annuncia e non si copia: si costruisce, passo dopo passo, con visione, competenza, rispetto dei territori e soprattutto senza denigrare e tentare di sminuire quello degli altri». Un invito diretto a superare le scorciatoie e a puntare su percorsi solidi, capaci di generare valore reale e duraturo per il Cilento.

Autenticati