Due appuntamenti, un unico filo conduttore: il valore della persona, la forza delle parole e l'attualità di un messaggio che, a ottocento anni dalla morte di San Francesco d'Assisi, continua a parlare al nostro tempo.
Giovedì 5 novembre il Teatro Di Costanzo Mattiello ospiterà “Il Viaggio di Tau”, l'iniziativa culturale promossa dalla Città di Pompei, che metterà in dialogo letteratura, musica, spiritualità e riflessione sociale, con una particolare attenzione alle nuove generazioni. Il progetto prende ispirazione da TAU. In segno d'amore, l'opera firmata da Claudio Baglioni e Michele Caccamo, e si sviluppa attraverso due momenti distinti ma complementari. Alle ore 10, la mattinata sarà dedicata agli studenti delle scuole di Pompei, che incontreranno lo scrittore e poeta Michele Caccamo per la presentazione di due opere: TAU. In segno d'amore e L'alfabeto inutile. Monologo per un hikikomori.
Dal messaggio di pace, fraternità e accoglienza di San Francesco si passerà a una riflessione sulle fragilità del presente, affrontando il fenomeno degli hikikomori, termine giapponese che indica una condizione di isolamento sociale volontario e prolungato, che interessa soprattutto adolescenti e giovani adulti. Un tema delicato e di grande attualità, che chiama in causa il rapporto tra giovani e società, il disagio emotivo, la solitudine e la difficoltà di costruire relazioni. L'incontro sarà concepito come uno spazio di ascolto e confronto diretto, nel quale gli studenti potranno porre domande, condividere riflessioni e dialogare con l'autore. L'obiettivo è utilizzare la letteratura per affrontare questioni che attraversano concretamente la vita delle nuove generazioni, superando la formula tradizionale della presentazione di un libro. Alle ore 19, il Teatro Di Costanzo Mattiello aprirà le porte alla cittadinanza per “Il Viaggio di Tau”, un percorso artistico e narrativo ispirato all'opera di Baglioni e Caccamo. Sul palco Mariella Nava, Riccardo Anastasi e Domenico Barreca daranno vita a un intreccio di musica, poesia e interpretazione, accompagnando il pubblico in un viaggio ideale da Assisi a Pompei, sulle tracce dei valori universali della spiritualità francescana. L'iniziativa assume un significato particolare per la città mariana, che nel 2026 celebra anche il centenario della morte di San Bartolo Longo. Due figure, San Francesco e San Bartolo Longo, lontane nel tempo ma accomunate dalla capacità di tradurre la fede in attenzione verso gli ultimi, solidarietà e promozione della dignità umana.
«Abbiamo voluto costruire una giornata che parlasse alla città, ma che partisse innanzitutto dai giovani – dichiara il sindaco di Pompei, Giuseppe Tortora –. Il messaggio di San Francesco ci richiama alla pace e alla fraternità, ma ci pone anche una responsabilità molto concreta: imparare a riconoscere e ad ascoltare le fragilità degli altri. Oggi tanti ragazzi vivono forme di solitudine e isolamento che troppo spesso restano invisibili agli occhi degli adulti. Dobbiamo avere la capacità di avvicinarci a queste realtà senza giudicare, creando occasioni di dialogo e di ascolto. Per questo abbiamo voluto che l'iniziativa prevedesse un momento dedicato agli studenti, nel quale la letteratura diventi uno strumento per parlare anche del loro presente, delle difficoltà e delle relazioni. Una comunità che vuole essere davvero accogliente deve cominciare da qui: dalla capacità di non lasciare indietro nessuno».
Il percorso culturale proseguirà in serata, affidando alla musica e alla parola il compito di attualizzare un'eredità spirituale che trova nella storia di Pompei un riferimento significativo. Accanto alla figura di San Bartolo Longo, il legame ideale tra Assisi e Pompei richiama anche la testimonianza del Venerabile monsignor Francesco Saverio Toppi, frate cappuccino e Arcivescovo-Prelato della città mariana, espressione di una spiritualità fondata sulla semplicità, sul servizio e sulla vicinanza alle persone.
«In un tempo segnato da guerre, divisioni e nuove solitudini, la pace e l'accoglienza non possono restare parole da pronunciare nelle occasioni solenni – prosegue il sindaco Tortora –. Devono diventare comportamenti, scelte quotidiane, responsabilità condivise. San Francesco e San Bartolo Longo ci hanno insegnato che i valori acquistano forza quando diventano azioni. È questa l'eredità che vogliamo continuare a rendere viva a Pompei. Ringrazio l'Assessore alla Cultura, Domenico Di Casola, e il Consigliere delegato alle Politiche Sociali, Nando Uliano, per l'impegno nella realizzazione di un'iniziativa che tiene insieme cultura, attenzione sociale e identità cittadina. Perché il valore di una comunità si misura anche dalla sua capacità di ascoltare, accogliere e prendersi cura delle persone».
Il programma di giovedì 5 novembre, presso il Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei, prevede alle ore 10 l'incontro di Michele Caccamo con gli studenti e la presentazione dei due volumi TAU. In segno d'amore e L'alfabeto inutile. Monologo per un hikikomori. Alle ore 19 si terrà l'appuntamento serale aperto alla cittadinanza con Mariella Nava, Riccardo Anastasi e Domenico Barreca.