L'ennesima vittima sulle strade di Napoli, questa volta a Poggioreale, ripropone un problema che non può essere affrontato soltanto all'indomani di ogni nuova tragedia.
I dati più recenti ACI-Istat dicono che nel 2025, nel solo Comune di Napoli, si sono verificati 2.670 incidenti stradali con lesioni, che hanno provocato 27 morti e 3.330 feriti. Rispetto all'anno precedente sono fortunatamente diminuite le vittime, ma sono aumentati sia gli incidenti (+5%) sia i feriti (+2,1%). I primi dati del 2026 mostrano un miglioramento sul fronte della mortalità, che va riconosciuto: al 13 giugno erano 9 le persone che avevano perso la vita sulle strade cittadine, contro 12 nello stesso periodo del 2025. Ma 5 di quelle 9 vittime erano pedoni. E già il 1° luglio il bilancio era salito a 10 morti, 6 dei quali pedoni. Nonostante questa parziale riduzione, il problema resta strutturale. Lo scorso giugno l'Osservatorio sull'incidentalità stradale riunito presso la Prefettura di Napoli ha indicato ancora una volta tra le cause più frequenti dei sinistri l'alta velocità, la distrazione alla guida, l'omessa precedenza e il mancato rispetto della distanza di sicurezza, sottolineando la particolare vulnerabilità di pedoni e motociclisti. Parliamo di comportamenti che vediamo quotidianamente sulle nostre strade: cellulare utilizzato mentre si guida, semafori e limiti di velocità ignorati, mancata precedenza ai pedoni sugli attraversamenti. Condotte pericolose sulle quali prevenzione e repressione devono essere molto più incisive. Per questo chiediamo una presenza costante, visibile e pressante della Polizia Locale nelle strade, soprattutto sulle arterie a maggiore incidentalità e nei punti più pericolosi della città. Ma aumentare l'organico, da solo, non basta. Il Corpo della Polizia Locale di Napoli deve essere rafforzato e profondamente riorganizzato, restituendo centralità alle sue funzioni di presidio, prevenzione e controllo del territorio. Gli agenti devono stare prioritariamente nelle strade, tra le persone e nel traffico, riducendo per quanto possibile il loro impiego in attività amministrative e d'ufficio che possono essere affidate a personale con altre qualifiche. Utilizzare un agente formato e dotato di funzioni di polizia per mansioni che non richiedono quelle funzioni significa sottrarre una risorsa preziosa al controllo del territorio. INTERNAL È una richiesta politica precisa all'Amministrazione comunale: rafforzare il Corpo, riorganizzarlo e utilizzare meglio le professionalità disponibili, aumentando concretamente il numero degli agenti presenti ogni giorno nelle strade. Le operazioni straordinarie e i controlli concentrati nei fine settimana o nelle fasce considerate più a rischio sono utili, ma non possono sostituire un presidio strutturale, quotidiano e visibile. La sicurezza stradale non si garantisce soltanto dopo un incidente, quando si effettuano i rilievi e si accertano le responsabilità. Si costruisce soprattutto prima, facendo sapere a chi guida con il cellulare in mano, passa con il rosso, corre in città o non dà precedenza a un pedone che esiste una concreta probabilità di essere fermato e sanzionato. Nel 2025 abbiamo avuto 27 morti e oltre 3.300 feriti sulle strade della nostra città. Nei primi mesi del 2026, nonostante il miglioramento complessivo, i pedoni continuano a rappresentare una quota drammatica delle vittime. Napoli non può considerare questi numeri normali. Servono più agenti, certamente, ma soprattutto nelle strade. Il segretario provinciale di Napoli, Alfio Ferlito