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The 15 Best Things to do in Capri, Italy – Wandering Wheatleys

L'Associazione "Alt Capri" denuncia un sistema inaccettabile: mentre Paolo Falco, sindaco del Comune di Capri nomina nel Collegio Sindacale di una sua partecipata al 100%, la società “Capri Servizi Srl”, la compagna madre del figlio del vice sindaco Bozzaotre, decine di storici operatori nautici vengono estromessi dal Porto Commerciale, dal Porto Turistico e, finora, anche dal campo boe esterno al Porto, dopo che da oltre due mesi sono stai favoriti i soliti noti nel Porto Turistico..

Capri, 20 Giugno 2026 – Come più volte denunciato esistono due pesi e due misure sull’Isola di Capri: c’è l'isola dei privilegi per chi gravita attorno alle stanze del potere, e l'isola della disperazione per i cittadini comuni, privati persino del diritto di lavorare. È il quadro di una gestione amministrativa che l'Associazione Alt (Associazione Legalità e Trasparenza) Capri ha deciso di smascherare pubblicamente, portando all’attenzione delle Autorità competenti una serie di gravissime anomalie.

Da una parte, assistiamo a uno spettacolo indecoroso sul fronte delle nomine pubbliche. Il Sindaco Paolo Falco il 3 settembre 2025, in rappresentanza del Comune (Socio Unico), ha avallato la nomina della Dott.ssa Costanza Pisacane all'interno del Collegio Sindacale della "Capri Servizi S.r.l." (società partecipata al 100%). Un ruolo di controllo affidato a chi? Alla compagna e madre del figlio del Vicesindaco in carica, Roberto Bozzaotre. In una comunità di poche migliaia di abitanti, tutti sanno, ma l'Amministrazione tace e avalla. Per accettare l’incarico, il 15 settembre 2025, la professionista ha formalmente dichiarato di non avere conflitti di interesse: un paradosso logico e legale su cui ora dovranno esprimersi l’Autorità Nazionale AntiCorruzione, Corte dei Conti e Procura della Repubblica, alle quali la nostra Associazione sta per presentare gli esposti.

Dall'altra parte, il dramma sociale avallato da regole cucite su misura per colpire alcuni e premiare altri. Decine di famiglie capresi stanno vivendo un incubo: operatori nautici e diportisti che da oltre 10 o 20 anni lavorano onestamente nel nostro porto, sono stati improvvisamente cancellati. Estromessi dal porto commerciale, cacciati dal porto turistico e privati finora persino dell’assegnazione di una semplice boa all’esterno.

L'Amministrazione ha varato graduatorie basate su regolamenti che a monte appaiono fortemente viziati, se non del tutto privi dei più elementari profili di legittimità. Il risultato di questa manovra è spietato: chi aveva un'unica piccola barca per mantenere la famiglia perde tutto, mentre il Comune chiude gli occhi davanti a chi, di posti barca nel porto turistico, ne arriva a cumulare persino cinque, otto o dieci. Un vero e proprio monopolio tollerato da chi dovrebbe garantire equità.

“È inaccettabile che il vice sindaco Bozzaore rimanga silente per far guadagnare una nomina alla madre di suo figlio, mentre l'Amministrazione affama intere famiglie negando un ormeggio vitale per la loro sopravvivenza economica”, dichiara Silvio Staiano, Presidente dell'Associazione Alt Capri. “Non arretreremo di un millimetro: abbiamo denunciato questa mala politica e andremo fino in fondo per far saltare regole illegittime e nomine palesemente incompatibili. Capri non è un feudo privato nelle mani di pochi eletti, avidi e poco equilibrati”.

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