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Donne filosofe

Giovedì 14 maggio alle 10 all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, in via Monte di Dio 14, al via la due giorni di convegno internazionale su quattro filosofe, Rachel Bespaloff, Sarah Kofman, Simone Weil, Hannah Arendt, pensatrici ebree del Novecento.

«Le quattro filosofe ⁠hanno vissuto direttamente la crisi della civiltà europea tra totalitarismi, guerra, antisemitismo ed esilio ⁠ sviluppando una filosofia fortemente legata all’esperienza concreta, alla sofferenza storica e alla responsabilità morale, dialogando criticamente con la tradizione filosofica maschile dominante. Tutte ⁠hanno scritto opere ibride, tra filosofia, letteratura, autobiografia e riflessione politica. Quasi nessuna di loro si è integrata facilmente nelle scuole accademiche tradizionali e sono rimaste figure spesso marginali, indipendenti, “fuori canone”. Nonostante non si siano mai incontrate e lette, Bespaloff e Weil scrissero entrambe sull’“Iliade” come poema della forza e della distruzione, Arendt e Kofman hanno riflettuto sul rapporto tra pensiero e catastrofe storica dopo il nazismo e sulla questione dell’antisemitismo» sottolinea Stefania Tarantino, professoressa associata di Storia della filosofia all’Università di Salerno e coordinatrice del convegno internazionale, fortemente voluto dal presidente dell’Istituto, Massimiliano Marotta.

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