Sofocle e Antigone, Socrate e Platone, Omero e Ulisse. E ancora Lucilio e Seneca, Cicerone e Dante, Machiavelli e Borgia, fino a Darwin e all’Homo sapiens: protagonisti del mito, della storia e della letteratura occidentale riuniti, eccezionalmente, in un processo immaginario all’“(In)Humanitas”. È uno degli eventi di punta della XII edizione della “Notte del Classico” dell’Istituto Salesiano “Sacro Cuore” di Napoli-Vomero.
La manifestazione, ormai appuntamento tradizionale per i licei classici del Belpaese, nasce da un’idea del professor Rocco Schembra ed è sostenuta dal Ministero dell’Istruzione e dall’Associazione Italiana di Cultura Classica, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio della cultura greca e latina.
L’appuntamento è fissato per venerdì 27 marzo, dalle 18.30 alle 20.30, nel plesso di via Scarlatti, che per l’occasione si trasformerà in una vera e propria fucina di attività: rappresentazioni teatrali, letture animate, concerti, performance artistiche, mostre fotografiche, degustazioni e persino trattamenti cosmetici ispirati al mondo antico, pronti a prendere vita in modo originale e coinvolgente.
Il pubblico potrà immergersi in un’atmosfera suggestiva dal sapore millenario, resa ancora più evocativa dall’allestimento dell’antro della Sibilla Cumana nell’androne della scuola.
Tema centrale dell’edizione 2026 sarà l’Humanitas, uno dei pilastri della cultura classica: un ideale di formazione integrale della persona, in cui conoscenza, etica e consapevolezza civile si intrecciano. Un modello che il liceo classico continua a trasmettere, formando studenti capaci di pensiero critico e di partecipazione attiva alla vita sociale.
Per alcune ore l’istituto salesiano aprirà le porte alla cittadinanza, grazie all’impegno dei docenti del Dipartimento di Lettere. Protagonisti della serata saranno gli studenti, impegnati in esibizioni e attività ispirate al loro percorso di studi e al valore formativo delle discipline classiche.
In apertura, alle 18.30, è previsto un momento simbolico dedicato ai futuri iscritti: la prima classe dell’anno scolastico 2026/2027 sarà chiamata per il suo primo appello e riceverà un messaggio dagli studenti dell’ultimo anno. Un passaggio di testimone dal forte valore simbolico, che segnerà l’inizio del loro nuovo cammino.