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Giornata mondiale dell’acqua, per l'Onu imminente una crisi globale ...

Domani, 22 marzo sarà la giornata mondiale dell’acqua 2026, per quest’anno il tema scelto dalle Nazioni Unite è "Acqua e Genere – Dove scorre l'acqua, cresce l'uguaglianza".

Questa edizione evidenzia il legame tra l'accesso all'acqua, i diritti umani e la parità di genere. L’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale trae spunto dalle iniziative celebrative di domani per testimoniare il lavoro svolto sulla governance dell’acqua, come avvenuto negli anni di siccità idrica 2017, 2024 e 2025, caratterizzati da prolungate condizioni di severità idrica elevata per il comparto idropotabile e per il comparto irriguo e volto ad assicurare nel rispetto del principio di sussidiarietà una distribuzione della risorsa sul territorio equilibrata, ponendo tutti in condizioni di uguale accesso all’acqua, pur nel rispetto delle priorità per settore previste dalla normativa. Ma non solo: l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale – nel quadro del Piano Mattei - è pronta a mettere a disposizione tutto il proprio importante patrimonio di conoscenze ed esperienze sul campo a disposizione dei Paesi Terzi nei quali la scarsità d’acqua, oltre a creare seri problemi a livello della salute, dell’agricoltura e dello sviluppo, grava in larga parte sulle donne, che provvedono all’approvvigionamento di famiglie e villaggi ancora a forza di braccia. La dottoressa Vera Corbelli, Segretario Generale dell’Autorità afferma: “Il vasto territorio del Distretto idrografico dell’Appennino Meridionale è caratterizzato da risorse idriche significative e di buona qualità, soprattutto a livello sotterraneo ed anche a livello superficiale, e che sono oggetto di grandi trasferimenti, valutabili complessivamente in poco meno di 900 milioni di metri cubi d’acqua all’anno, sommando le esportazioni e le importazioni delle singole regioni”. “In tale condizione – continua il Segretario Generale - il nostro ruolo, mediante l’Osservatorio Permanente sull’Utilizzo delle Risorse Idriche, gli Accordi con le Regioni relativi ai trasferimenti, i tavoli tecnici con le Amministrazioni, i gestori, nonché i momenti di condivisione dei dati con Enti e portatori d’interessi, è stato quello di assicurare una ripartizione della (scarsa) risorsa disponibile che contemperasse tutti i fabbisogni, nel rispetto delle priorità assegnate dalla norma. In questo va dato atto alle Regioni di avere collaborato per un’equa ripartizione delle risorse anche nei momenti più critici”. “Tengo a sottolineare – continua il Segretario Generale – che l’accesso all’acqua non è solo una questione ambientale, ma è un elemento imprescindibile per assicurare diritti, sviluppo, giustizia sociale, pace e democrazia.” Per la dottoressa Corbelli sarà sempre più necessario in futuro “Preservare e rendere sostenibile il bene acqua” che significa “costruire futuro e percorsi di pace. Garantire acqua significa difendere la dignità delle persone e costruire sicurezza per le comunità” “Giornate come queste - afferma ancora il Segretario Generale - hanno la funzione di dare valore alla risorsa, accrescere nella pubblica opinione la consapevolezza che l’acqua è alla base della vita e che è necessario conoscerla bene per poterla gestire ed utilizzare al meglio”. Ancora sul ruolo dell’Autorità di Bacino, la dottoressa Corbelli ha ricordato: “Per le caratteristiche specifiche del Bacino nel Mediterraneo ’ è nostro preciso compito mettere in condivisione il nostro know how, le nostre expertise e dare vita ad azioni strutturali e non strutturali per rispondere alla domanda sociale di acqua in armonia con l’offerta del nostro ecosistema.” Ma per l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale c’è ancora un’ulteriore missione, per Vera Corbelli “Il Distretto dell’Appennino Meridionale per la sua posizione nel Bacino del Mediterraneo e per il suo know-how vuole costituire – anche nel quadro del Piano Mattei del Governo italiano - un ‘ponte’ verso quei paesi nei quali c’è scarsità d’acqua e dove questo ‘peso’ grava maggiormente sulle donne e le ragazze che ogni giorno percorrono chilometri per raccogliere acqua: rimuovere questo pesante fardello, assicurando il diritto di accesso all’acqua delle comunità a cui oggi è negato, significa liberare il tempo delle donne, che può essere altrimenti impiegato: dalla cura dei figli all’elaborazione di progetti di vita e di lavoro che contribuiscano alla loro crescita personale e professionale ”

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