
Si aggrava la posizione di due medici già indagati per omicidio colposo nell'ambito dell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico, il bimbo di due anni e quattro mesi deceduto dopo un trapianto di cuore risultato congelato: la Procura della Repubblica di Napoli ha contestato il reato di falso al cardiochirurgo Guido Oppido, che il 23 dicembre ha eseguito l’intervento, e alla collega Emma Bergonzoni, cardiochirurga componente dell’équipe.
L’accusa, formulata dal pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante, riguarda presunte irregolarità nelle annotazioni della cartella clinica, in particolare sugli orari di arrivo dell’organo in sala operatoria. In relazione a questa nuova contestazione, la Procura ha chiesto al gip Mariano Sorrentino l’applicazione della misura cautelare della sospensione dall’esercizio della professione medica. Il giudice procederà all’interrogatorio dei due indagati e successivamente valuterà la richiesta.