
"Nella cosiddetta Giornata della Memoria, mentre le istituzioni si riempiono la bocca di parole come “mai più” e “diritti umani”, al Comitato Torre per la Palestina viene imposto dalla Questura il divieto di tenere un presidio informativo pacifico. Un atto di censura preventiva non amministrativo ma politico, inaccettabile in uno stato di diritto. Ci viene impedito di informare, di distribuire materiale, di parlare con le persone.
Nessun pericolo di ordine pubblico, nessuna minaccia eversiva. Si colpisce la parola, si colpisce il pensiero critico, si colpisce la solidarietà militante che vuole rinnovare la memoria per renderla viva. Ancora più inquietante è il contesto in cui questo divieto è arrivato: intimidazioni telefoniche, pressioni informali, tentativi di farci tacere prima ancora che potessimo scendere in piazza. Una censura preventiva degna di ben altri regimi, non di uno Stato che si proclama democratico. È assurdo, ed è tragicamente rivelatore, che proprio nella Giornata della Memoria si scelga di silenziare chi denuncia un genocidio in corso, chi rifiuta l’ipocrisia delle commemorazioni vuote mentre oggi, ora, un popolo viene sterminato sotto gli occhi del mondo. Evidentemente la memoria è tollerata solo se unilaterale e innocua, solo se non disturba gli equilibri politici, solo se non chiama le cose con il loro nome. Questo divieto non è una misura di “ordine pubblico”: è una scelta politica. È il segnale di uno Stato che non vuole cittadini consapevoli, ma sudditi silenziosi, che teme un volantino o la declamazione di versi poetici in piazza più di qualsiasi slogan violento, che reprime la solidarietà invece della violenza di regime. La solidarietà con la Palestina non si vieta. La verità non si censura. La memoria non si usa contro la giustizia. Il Comitato Torre per la Palestina continuerà a parlare, a informare, a stare dalla parte di chi resiste all’oppressione. Perché il silenzio, oggi, è complicità.
A seguito dell'irragionevole e sconcertante divieto di svolgimento, il giorno 27, di iniziative che intendano abilitare una riflessione critica sulla nozione di Memoria, notificato dalla Questura al nostro Coordinamento, invitiamo la popolazione tutta alla conferenza-stampa che si terrà oggi, 27 Gennaio, dalle ore 18.30, presso la Casa del Popolo "Pezzentelle Rosse" (2° Vico Abolitomonte, 9). È un provvedimento di estrema gravità, per i modi e i toni in cui è stato formalizzato, che prelude a silenziamenti e censure ancora più gravi. Ci riguarda tutti/e! Vi aspettiamo per reagire insieme. Prima che sia tardi."