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Napoli, maggioranza e opposizione discutono di Città Metropolitana. Il  sindaco Manfredi: «Non sia succursale del Consiglio Comunale» - Il  Mattino.it

Dopo che l’Aula ha approvato all’unanimità la delibera 119 per l'adeguamento degli stanziamenti finalizzati alla copertura finanziaria delle spese relative all'organizzazione e svolgimento delle consultazioni referendarie, l’assessore Pierpaolo Baretta ha illustrato la delibera di G. C. n. 141 del 29 aprile 2022 relativa al rendiconto della gestione finanziaria 2021.

Questa Amministrazione ha iniziato la sua effettiva operatività nel mese di ottobre 2021, ha ricordato l’Assessore, e dunque il rendiconto è di fatto un atto attribuibile alla gestione precedente, su cui l’ incidenza dell’attuale Amministrazione è stata minima, indipendentemente dal giudizio politico che se ne possa dare. Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2021, ha spiegato l’assessore Baretta, registra un disavanzo di 2.212.461.726,45 euro. Un dato migliore di quello del 2020 di ben 253 milioni, reso possibile perché nel 2021 sono affluiti nelle casse del Comune ingenti contributi statali che hanno coperto l’intero obiettivo di recupero del disavanzo di 381 milioni che il Comune, per le regole di contabilità pubblica, era tenuto a presentare, ma non sufficienti, tanto che l’attuale disavanzo è arrivato a 127 milioni di euro, ripianabili per 90 milioni nel 2022 e, per il differenziale, nei due anni successivi. In particolare, la differenza tra i residui attivi al 1° gennaio 2021 e quelli ad oggi, ha spiegato Baretta, è di 393.905.671,45 euro, una riduzione che indica certamente un dato positivo, ma lo sarebbe pienamente se corrispondesse a un recupero crediti. Purtroppo, invece, la percentuale del recupero crediti delle entrate tributarie non arriva al 40% e quella delle extra tributarie addirittura supera appena il 7%.Dall’analisi del rapporto tra preventivato, accertato e riscosso, emerge chiaramente che la mancata riscossione di quanto accertato rappresenta la vera causa delle difficoltà finanziarie del Comune di Napoli.

È quindi urgente e necessario intervenire con chiarezza e determinazione su tre versanti:l’eccessivamente bassa riscossione di quanto accertato ed effettivamente dovuto; l’inconsistenza del recupero dei crediti residui accumulati negli anni; la mancata riscossione di quanto si può incassare per poste non considerate. La debolezza strutturale del bilancio comunale, ha concluso, va necessariamente affrontata con il miglioramento della riscossione delle entrate, esiste peraltro un quadro di miglioramento potenziale che non va trascurato e che bisognerà affrontare anche con il prossimo bilancio previsionale.

Per Rosario Palumbo (Gruppo Cambiamo!) nella gestione dei fondi di dubbi esigibilità va aperta una discussione positiva con Anci e il Governo.

Flavia Sorrentino (M5S) definisce l’approvazione del bilancio di rendiconto un processo politico verso la gestione della precedente amministrazioni caratterizzata sia dalla mancanza della progettualità e capacità di intercettare i fondi, sia di investimenti nella gestione ordinaria della cittadina. Per Gennaro Esposito (Manfredi Sindaco) bisogna riscuotere immediatamente i debiti dei grandi evasori individuati sia tra gli enti pubblici che le grandi imprese.

Per Catello Maresca (gruppo Maresca) con l’approvazione del rendiconto si attesta nove anni di riequilibrio finanziario pluriennale che attestano uno squilibrio consistente.     

Gennaro Acampora (Partito Democratico) ha proposto che l’amministrazione si faccia carico di un confronto con il Governo e l’Anci per rimodulare gli interessi.

Per Gaetano Simeone (Napoli Libera) questo consuntivo certifica il fallimento della precedente amministrazione. Successivamente ha chiesto il coinvolgimento dei consiglieri per la redazione del bilancio previsionale per evitare il grande errore di tagliare i servizi per esigenze di bilancio.

Sergio D’angelo (Napoli Solidale Europa Verde) ha chiesto di investire sulla capacità della riscossione e investire proficuamente nel rapporto con il governo nazionale che ha trasferito ulteriori competenze e responsabilità ai comuni, non facendole coincidere con relativi delle risorse.

Salvatore Guangi (Forza Italia) ha annunciato che l’opposizione è pronta a trasferire proposte per il bilancio previsionale, mentre ha informato il voto contrario del gruppo Forza Italia al rendiconto.

Pasquale Sannino (Insieme Per Napoli Mediterranea) ha espresso il parere favorevole del gruppo per il bilancio di rendiconto che mostra una situazione tragica.

Per Massimo Cilenti(Napoli Libera) si deve lavorare non solo nel campo della riscossione, ma anche nella gestione della previsione della spesa.

Dopo gli interventi dei consiglieri, in aula ha replicato l’assessore Baretta, delineando le strategie che la giunta intende attuare per risanare le casse comunali. Il primo passo, dopo l’approvazione dei bilanci consuntivi e previsionale, è la ristrutturazione dei mutui, aprendo tavoli di confronto con gli istituti centrali e bancari. Calmierare gli interessi significa per l’assessore dare respiro alla gestione delle casse comunali. Il secondo intervento è l’aumento della riscossione. Infine affrontare la delicatissima questione del patrimonio attraverso un Piano triennale per l’alienazione degli immobili ERP. L’approvazione di questo bilancio chiude un capitolo dopo il quale sarà tutta responsabilità nostra la gestione della città. Voto favorevole al bilancio consuntivo del gruppo Manfredi Sindaco è stato espresso dal consigliere Walter Savarese (Manfredi Sindaco). La delibera delibera di G. C. n. 141 del 29 aprile 2022 relativa al rendiconto della gestione finanziaria 2021 è stata approvata a maggioranza con i voti contrari di Savastano, Maresca D’angelo e Longobardi, mentre si sono astenuti i consiglieri Clemente, Lange e Palumbo.

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