
Il Premio Thaumazein, prestigioso riconoscimento dedicato alle eccellenze italiane che si distinguono a livello internazionale per talento, passione e capacità di promuovere la cultura italiana, sarà conferito quest’anno a Maria Pia Selvaggio. Scrittrice, drammaturga, saggista e editrice di origini sannite, Maria Pia Selvaggio riceve il premio come Eccellenza Italiana nel Mondo per la qualità delle sue opere letterarie, saggistiche e teatrali e per il suo instancabile impegno come divulgatrice culturale.
La cerimonia di premiazione e le celebrazioni si terranno nell'ambito di importanti festival a Calcutta, Londra e Barcellona, dopo la proclamazione del 15 luglio 2026 in Abruzzo. Oltre alla sua attività autoriale, che ha conquistato spazi e pubblico in Spagna, America, Brasile e India, Selvaggio è fondatrice della casa editrice Selvaggio Edizioni (mind&heart), realtà che promuove con determinazione il talento nazionale, sannita e meridionale sulla scena internazionale. La sua scrittura, intensa e profonda, intreccia memoria storica, passione umana e riflessione sociale, riuscendo a superare barriere linguistiche e geografiche. Le sue opere teatrali "Hamida" (2014) e "Kariclea" (2016) sono state rappresentate con successo in Belgio, Francia, Grecia, Spagna, Germania e altri Paesi, con traduzioni in francese e inglese, portando sul palcoscenico temi universali quali identità, esilio e resilienza umana. Tra i romanzi di maggior rilievo, "De propidade Nu@" (tradotto in portoghese) è stato pubblicato in Brasile, mentre in Spagna è presente "Taberna del Paraiso", in spagnolo (Taverna Paradiso), tradotto da Elisabetta Bagli e presentato con successo a Madrid nell'ambito del progetto "Escritores Italianos en Madrid". L'opera esplora con passione e intensità le forme estreme dell'amore, tra desiderio, dolore e rifiuto dell'omologazione. Di particolare significato è il successo in India con l’opera: "Il silenzio che durò sessantotto monsoni" (progetto Kavya), testo che fonde sensibilità mediterranea e respiro epico-spirituale della cultura asiatica, dialogando profondamente con la tradizione e la contemporaneità indiana, sensibilizzando sulla pratica indiana del “Sati”. A queste opere si aggiungono, oltre a saggi di alto profilo come "Senti caro Carlo. Fibre epistolari tra Isabella Rappi Lehr e Carlo Emilio Gadda", che illumina aspetti inediti del pensiero gaddiano, l’interesse per la fragilità umana e un’opera di larga risonanza storica:” Cenere e Silenzio. La vera storia di un piepel ad Auschwitz”, curato da Mary Attento, editor, giornalista, scrittrice e promotrice culturale. Il Premio Thaumazein riconosce in Maria Pia Selvaggio non soltanto un'artista di talento, ma una donna che, con tenacia e visione, ha costruito una vasta rete internazionale di relazioni culturali,dimostrando che la letteratura italiana – anche quella proveniente dalle periferie – può trovare un posto nel mondo.