Cosa accade quando un secolo di storia della danza incontra venticinque secoli di civiltà mediterranea? Nasce un dialogo senza tempo tra corpo, memoria e patrimonio che trova in "Tracce di Memoria | Graham100", il progetto artistico e culturale dedicato al centenario della Martha Graham Dance Company la sua naturale evoluzione. La rassegna è ideata ed organizzata dall’Associazione Campania Danza, con la direzione artistica di Antonella Iannone, e si avvale del sostegno del Ministero della Cultura nell’ ambito dei progetti speciali Mic/FNSV 2026.
Il 4 luglio al Museo Archeologico Nazionale di Paestum, all'interno del Parco Archeologico di Paestum e Velia, la modern dance entrerà in connessione con i templi e le testimonianze della Magna Grecia lasciando ai danzatori di muoversi attraverso le coreografie Cave of the heart, Lamentation ed Errand into the maze, lavori che restituiscono la capacità di Martha Graham di trasformare mito, archetipi e storia in una riflessione profondamente contemporanea.
La giornata si aprirà con un convegno internazionale dedicato alla figura di Martha Graham e alla trasmissione della sua eredità artistica, che vedrà la partecipazione di tre protagoniste della storia e della diffusione del pensiero grahamiano: Donatella Bertozzi, giornalista, critica e studiosa della danza; Elsa Piperno, danzatrice, coreografa e insegnante, nonché una delle pioniere della modern dance nel nostro Paese, e Simona Ferrara, deputy Executive Director della Martha Graham Dance Company.
A seguire sarà protagonista la stessa Martha Graham Dance Company, con una performance che porterà a Paestum il patrimonio artistico della storica compagnia newyorkese. Tra gli interpreti anche Antonio Leone, danzatore originario di Salerno e oggi membro della compagnia americana, che farà ritorno nella propria terra d'origine il 3 luglio per condividere l'esperienza maturata all'interno della più importante realtà mondiale della modern dance con un’apposita Masterclass.
Nel mese di settembre saranno realizzate le attività di documentazione e valorizzazione dei materiali prodotti durante l'estate, accompagnate da una nuova campagna di comunicazione dedicata agli appuntamenti successivi.
Il 20 settembre, all'Eremo dello Spirito Santo di Pellezzano, ci sarà un laboratorio con restituzione performativa che coinvolgerà la ARB Dance Company di Annamaria Di Maio, gli studenti del Liceo Coreutico Statale "A. Galizia" di Nocera Inferiore e Campania Danza, dedicato alla relazione tra movimento, paesaggio e patrimonio culturale.
Accanto alla dimensione performativa, "Tracce di Memoria | Graham100" sviluppa una forte vocazione formativa attraverso workshop, seminari e occasioni di confronto dedicate ai processi di trasmissione del sapere coreografico: il 9 ottobre alla Pinacoteca Provinciale di Salerno, il coreografo e pedagogo internazionale Joseph Fontano guiderà un incontro dedicato alla trasmissione del linguaggio della danza contemporanea. In programma momenti performativi affidati alla Octopro Dance Company di Luca Signoretti e a Campania Danza.
Il 23 ottobre il progetto farà tappa al Museo Archeologico Nazionale "Marcello Gigante" di Buccino, dove la ARB Dance Company e Campania Danza proporranno performance e attività laboratoriali dedicate all'incontro tra linguaggi contemporanei e patrimonio archeologico.
Il 6 novembre sarà il Museo Archeologico Nazionale di Eboli e della Media Valle del Sele a ospitare una giornata di performance e formazione con Matrafisc Dance, diretta da Antonello Apicella, e Campania Danza, in un programma aperto ai giovani danzatori e al pubblico del territorio.
La conclusione del progetto è prevista l'8 novembre nella Chiesa di Sant'Apollonia a Salerno, con un seminario guidato da Antonello Apicella dedicato alla relazione tra memoria, movimento e ricerca coreografica contemporanea, accompagnato dalla restituzione finale del percorso svolto.
"Tracce di Memoria | Graham100" non si limita a celebrare una ricorrenza storica. Attraverso la danza, il progetto restituisce nuova vita ai luoghi della cultura, trasformandoli in spazi di incontro, ricerca e partecipazione, dove il patrimonio del passato dialoga con i linguaggi del presente e dove la memoria continua a generare nuove possibilità di interpretazione del mondo contemporaneo.