Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Stampa
Visite: 92

Premio Letterario Nazionale Agrorinasce, ecco i vincitori della seconda  edizione - Agenparl

Dai libri che raccontano la camorra alle storie di riscatto, dall’impegno civile alle voci dei più giovani. Sono quindici i finalisti premiati ieri pomeriggio, martedì 27 ottobre, al Centro di aggregazione giovanile "Rosario Livatino" di Casapesenna, per la seconda edizione del Premio Letterario Nazionale "Agrorinasce – Letteratura per il Sociale e la Legalità".

A consegnare i riconoscimenti, in un bene confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla comunità, anche Luca Abete, inviato di "Striscia la notizia", tra gli applausi di una platea gremita di giovani tra i quali gli studenti del Liceo scientifico statale Segrè. Al centro della giornata, che ha visto la partecipazione delle Forze di Polizia e delle Istituzioni locali, il valore della cultura come strumento concreto di consapevolezza e partecipazione, soprattutto tra le nuove generazioni.

Il primo premio per la Saggistica edita è andato a Pietro Perone, redattore capocentrale del quotidiano "Il Mattino", autore di Giancarlo Siani. Terra nemica. Secondo posto per Antonio Castaldo con I diavoli dell’Averno, terzo per Enzo Panizio con La mafia è una montagna di emoji.

Nella sezione Narrativa edita il primo premio è stato assegnato ex aequo a Pino Capuano, con Un filo che resiste, e Giuliana Vitali, con Nata nell’acqua sporca. Secondo posto per Diana Bosnjak con Che caos in via Babilonia.

Per la Saggistica inedita ha vinto Giulio Saputo con L’ultima rivoluzione dell’Occidente, seguito da Agnese Berardini con Le cafone e le altre donne di Fontamara. Nella Narrativa inedita il primo premio è andato a Nicola Sguera con Corpo a rendere. Secondo posto ex aequo per Ilenia Pasquetti, autrice di Pane di carne e dolore, e Giuseppe Mascolo, con Le ombre di San Vito al Monte. Terzo posto per Maria Usiello con Le cozze del diavolo.

La sezione Narrativa inedita Giovani ha premiato Carla Nicoletta per Il processo, seguita da Ilaria Cioffo con Al di là dell’orizzonte e Carmine Piccolo con Una vita di illusioni. Menzione speciale a Federico Ghidinelli e Lucas Prati per I 10 dottori.

Il premio è promosso da Agrorinasce in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Beni culturali dell’Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" e Terra Somnia Editore, con il patrocinio della Direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Campania.

I riconoscimenti prevedono un premio di mille euro per ciascuna delle quattro sezioni principali e di 500 euro per la categoria Giovani.

A richiamare il senso dell’iniziativa è stato Luca Abete, che ha messo in guardia dalla retorica delle parole quando non è accompagnata dai fatti. "Non mi piace la retorica della legalità, fatta di parole che volano e non atterrano mai. Iniziative come questa, invece, arrivano nelle menti, nei cuori, nei gesti, nelle azioni e nelle prospettive di un territorio che ne ha bisogno", ha detto. La speranza, ha aggiunto, è che un giorno non ci sia più bisogno di organizzare appuntamenti di questo tipo, perché la legalità sia così diffusa da non dover essere continuamente richiamata.

Per Giovanni Allucci, Amministratore Delegato di Agrorinasce, la partecipazione di autori e ragazzi conferma la capacità della letteratura di affrontare temi sociali e civili che a noi sono molto cari e che non ricevono, spesso, un’adeguata attenzione a livello nazionale, ma siamo convinti che sempre più il pubblico si sta mostrando sensibile a questi temi. Il concorso, ha sottolineato, promuove la cultura con un'attenzione particolare alla legalità e alle questioni sociali che attraversano la società.

La presidente di Agrorinasce, Maria Antonietta Troncone, ha evidenziato come il premio abbia centrato l’obiettivo di rendere più accessibili i temi dell’impegno sociale attraverso la scrittura. La letteratura, ha osservato, non può essere soltanto intrattenimento, ma può contribuire a far emergere questioni e valori fondamentali. La cerimonia in un bene confiscato ha aggiunto un ulteriore significato all’iniziativa, intrecciando il valore delle opere con quello del luogo che le ha accolte.

La sindaca di Casapesenna, Giustina Zagaria, ha sottolineato il valore simbolico della conclusione del premio nel Centro "Rosario Livatino". "Confiscare un bene non basta, bisogna restituirlo alla comunità, soprattutto ai giovani, perché diventi uno spazio di aggregazione e crescita", ha spiegato, indicando nella restituzione sociale uno dei risultati più importanti dell’azione dello Stato.

Carmen Ventrone, delegata dell’Ufficio scolastico regionale per la Campania, ha richiamando il ruolo della scuola nella formazione delle coscienze e nella diffusione della cultura del rispetto delle regole. La letteratura, attraverso le storie e le esperienze che racconta, può aiutare soprattutto i giovani a dare un significato concreto alla legalità, trasformandola da principio astratto in una scelta quotidiana.

Il Centro ospita anche il caffè letterario "Artespressa", gestito dalla cooperativa MaeditActio. La presidente Elisabetta Reccia ha ricordato che la struttura è nata per offrire ai giovani un luogo dedicato all’arte e alla cultura, accessibile a tutti. Un presidio che contribuisce a dare nuova funzione a un patrimonio sottratto alla criminalità organizzata.

Dal confronto sulle opere è emersa anche una maggiore varietà di temi. Luca Frassineti, docente di Letteratura italiana all’Università Vanvitelli, ha rilevato rispetto alla prima edizione una più ampia apertura verso argomenti che non riguardano esclusivamente il racconto del male. Giuseppe Fragna, medico ed esperto di poesia e letteratura, ha richiamato l’attenzione sulle storie di lotta per la vita e contro gli abusi, ma anche sui saggi che affrontano il tema dell’Europa in una fase segnata dal ritorno di nazionalismi ed estremismi.

Per Lucia Monaco, docente dell’Ateneo Vanvitelli, l’iniziativa ha una portata che supera i confini locali e testimonia una domanda di legalità che nasce anche dal basso. Monaco ha inoltre proposto di rafforzare la collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza, che dispone di una nuova biblioteca dedicata all’inclusione, per portare i libri del premio in altri contesti e promuovere letture rivolte ai ragazzi.

Paolo Miggiano, direttore editoriale di Terra Somnia Editore, ha sottolineato la crescita della qualità delle opere e dei contenuti, oltre alla partecipazione degli autori. Un risultato che potrebbe richiedere, nelle prossime edizioni, anche spazi più ampi per accogliere un pubblico crescente. Biagio Del Prete, viceprefetto vicario di Caserta, ha infine richiamato il valore della cultura come primo messaggio di legalità e l’importanza della lettura come pratica quotidiana, capace di tradurre i principi in comportamenti concreti.

Direttore scientifico del premio è Alfonso Reccia, che ha evidenziato come le opere in concorso abbiano affrontato soprattutto temi legati alla camorra, allo sfruttamento e all’impegno civile, senza trascurare questioni più ampie come il futuro dell’Europa. L’obiettivo, ha spiegato, è rendere la legalità e il sociale temi vicini a tutti, anche a quei giovani che non trovano necessariamente nella letteratura il loro primo canale di interesse.

Autenticati