
All’Archivio di Stato di Caserta, a partire da giovedì 2 luglio, la mostra “RI – CONOSCERE IL LITORALE DOMIZIO. Il riscatto di un territorio con un passato di confine.
Trasformazione e sviluppo del litorale domizio dagli anni ’60 ad oggi”, allestita nei suoi prestigiosi spazi all’interno della Reggia di Caserta. Il progetto espositivo è sostenuto da Strategia Fotografia, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Attraverso lo sguardo dei tre affermati fotografi Gianni Fiorito, Giovanni Izzo e Salvatore Laporta la mostra propone un racconto visivo di un’area che ha vissuto momenti di grande entusiasmo progettuale, guadagnandosi nel tempo l’appellativo di litorale “californiano” d’Italia, a cui è seguita, tuttavia, una fase di progressivo declino, segnata da gravi criticità ambientali, tra cui lo smaltimento illecito di rifiuti tossici provenienti da diverse parti del Paese e dall’estero. Oggi, dopo le bonifiche, si è tentato di riprendere i progetti di sviluppo turistico e ambientale che non sono mai stati abbandonati dalla parte sana della popolazione. La mostra raccoglie circa 90 fotografie, organizzate in dittici e polittici, che documentano le trasformazioni paesaggistiche, sociali e culturali di un perimetro che si sviluppa lungo circa 60 chilometri di costa, attraversando alcuni dei luoghi più emblematici e riconoscibili del litorale domizio, da Pozzuoli fino alla foce del Garigliano, includendo località come Licola, Varcaturo, Castel Volturno e Baia Domizia, offrendo al pubblico uno strumento di riflessione sul passato e sulle possibili prospettive di riscatto e rigenerazione del litorale.