
Biagio Ciaramella, portavoce delle Associazioni Vittime della Strada, e l’avv. Maurizio Del Rosso, già consigliere provinciale e comunale di Caserta, hanno trasmesso una formale richiesta alle istituzioni competenti per affrontare con urgenza la grave situazione della SS700 “della Reggia di Caserta”, nel tratto compreso tra Maddaloni, Caserta, Casagiove e Santa Maria Capua Vetere–Capua.
Nel documento inviato a Prefettura, ANAS, Polizia Stradale, Comuni interessati e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, viene evidenziato come negli ultimi anni questa importante arteria sia stata teatro di numerosi incidenti, molti dei quali mortali o con gravissime conseguenze.
Secondo quanto riportato nella richiesta, i dati pubblici disponibili e le cronache locali testimoniano un susseguirsi di sinistri gravi dal 2020 fino ai più recenti episodi verificatisi anche nel 2024, 2025 e 2026. Una situazione che continua a generare forte preoccupazione tra cittadini e automobilisti.
Tra le principali criticità segnalate vi è l’assenza, in diversi tratti della SS700, di una separazione fisica continua tra le carreggiate, condizione che può favorire invasioni di corsia e collisioni frontali ad alta gravità. Per questo motivo viene chiesta l’installazione di barriere spartitraffico tipo New Jersey o di altre soluzioni equivalenti già adottate con efficacia su infrastrutture analoghe.
Nella nota si chiede al Prefetto di Caserta la convocazione urgente di un tavolo tecnico con ANAS, Polizia Stradale, enti locali e soggetti competenti, oltre all’acquisizione di una relazione dettagliata sull’incidentalità degli ultimi dieci anni.
Ad ANAS viene richiesto di avviare una valutazione tecnica per la realizzazione di una barriera spartitraffico centrale continua e di predisporre un piano di interventi prioritari riguardanti pavimentazione, drenaggio e segnaletica.
Alla Polizia Stradale viene invece chiesto il rafforzamento dei controlli su velocità, sorpassi e condotte di guida pericolose, mentre ai Comuni interessati viene sollecitata una collaborazione attiva sul piano della viabilità locale e della sensibilizzazione dei cittadini.
Infine, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti viene richiesto di sostenere la priorità dell’intervento nell’ambito della programmazione ANAS, alla luce degli elevati indici di incidentalità registrati lungo la tratta.
“Non si può più attendere – dichiarano i promotori dell’iniziativa –. La sicurezza dei cittadini deve rappresentare una priorità assoluta. È necessario intervenire prima che altre famiglie debbano piangere nuove vittime”.