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Eccellenza sanitaria per il territorio e un punto di riferimento per l’assistenza, la Casa di Cura “San Michele” di Maddaloni (Caserta) celebra quest’anno il settantesimo anniversario della fondazione mostrando come non abbia mai pensato alla sanità come a un’azienda, né alla salute come a un prodotto, né al malato come a un cliente perché la vita vale molto più del profitto.

Ciò è evidente scorrendo le pagine del libro appena pubblicato “Esperienza e innovazione: un binomio di successo”, che percorre il grande progetto di cura e la visione etica della sanità che la famiglia Barletta porta avanti da ormai quattro generazioni. Il libro è stato scritto da Lidia Barletta per ricordare le sue radici familiari, sociali e lavorative e quelle dei fondatori di una struttura ospedaliera che è vanto per il territorio. Ne risulta un prezioso volume cartonato, custodito all’interno di un cofanetto rigido con chiusura magnetica, trattandosi di un’edizione storica speciale per i 70 anni della Clinica di Maddaloni, che fin dall’inizio è stata in grado di coniugare l’eccellenza tecnologica con l’elevata qualità delle prestazioni, spesso misurate attraverso la complessità dei casi trattati e la reputazione conseguita nel tempo.

«Da sempre la nostra mission è prendersi cura delle persone – dichiara l’autrice, che è responsabile del Laboratorio di Analisi Cliniche, Microbiologiche e Radioimmunologiche – e nella struttura sanitaria è rimasta immutata fino ad oggi. Per raccontarla ho voluto una soluzione editoriale pregiata, che rispecchiasse i sacrifici e l’impegno dei miei antenati nell’aver costruito una Clinica di prestigio investendo sulla qualità assistenziale, sulla tecnologia e sulla professionalità di tutto il personale medico e sanitario, trasformando il volume di attività in un marchio di eccellenza al servizio della vita e nel rispetto del diritto fondamentale alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione».

I ricordi sono la nostra storia, Le radici si fanno passi, Racconto fotografico di un cambiamento, Un luogo dove la salute dialoga con la cultura, Intrecci di voci e pensieri, Storie che abitano i luoghi, Volti nella nostra storia, Tra luci e storia il nostro palcoscenico, Donare per prendersi cura, Abitare il tempo comune: sono i titoli dei capitoli che formano il volume di ben 128 pagine, pubblicato da Olisterno Edizioni.

«Un omaggio alla dedizione, alla professionalità e alla disponibilità dei miei nonni Giuseppe ed Ernesta, di mio zio Vincenzo, di mio padre Crescenzo, con le rispettive consorti Elda e Maria Concetta, dei miei cugini, dei miei fratelli e di tutti coloro che, giorno dopo giorno, vivono e partecipano alla crescita della ‘grande famiglia’ San Michele. E ai miei nipotini, che sono le radici del domani, cresciute all’ombra di questa meravigliosa storia di cura e di amore» è il pensiero che l’autrice ha inteso dedicare ai suoi familiari, a chi ogni giorno sceglie di metterci l’impegno e il cuore.

«Le politiche di investimento nelle professionalità, nelle tecnologie d’avanguardia, nella ricerca e nella formazione sono state determinanti per la realizzazione e lo sviluppo di una Casa di cura innovativa e di un nucleo d’attrazione sanitaria anche extra-regionale. In un contesto in costante evoluzione, la “San Michele” ha sempre scelto di guardare avanti, ma soprattutto ha mantenuto saldo il proprio valore più autentico: l’attenzione alla persona, che da sette decenni è fulcro di ogni decisione. – ha evidenziato nella Prefazione la giornalista Mary Attento, responsabile Comunicazione della struttura – Oggi, come ieri, la Clinica di Maddaloni continua a guardare al futuro con lo stesso spirito pionieristico che ne ha segnato l’inizio. Con la consapevolezza che innovare non indica solo adottare nuove e sofisticate tecnologie, ma anche seguitare a mettere al centro l’essere umano».

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