
Ecco la nota stampa di Caserta Decide. "Ci giunge oggi la notizia dell’incandidabilità dell’ex Sindaco di Caserta Carlo Marino e dei suoi ex assessori, Massimiliano Marzo ed Emiliano Casale.
Una notizia che segue di pochi giorni la conferma, da parte del TAR, dello scioglimento dell’amministrazione comunale per infiltrazioni camorristiche.
Per quanto ci riguarda, il problema non si sarebbe ugualmente posto.
L’incandidabilità di questi ex amministratori avrebbe dovuto essere una naturale, etica decisione, conseguenza di una clamorosa bocciatura politica.
Le recenti dichiarazioni dei Commissari al Comune di Caserta chiariscono come la casa dei cittadini fosse diventata la casa dell’opacità, della mancata trasparenza, dei favori.
Un luogo quanto mai distante dai problemi della città, gestito senza programmazione urbanistica, con l’intento di incamerare quanti più fondi possibili del PNRR, da spendere senza criterio.
Non una città, ma una torta da fare a fette.
E noi, tutto questo, le abbiamo denunciato. Senza fondi, senza grandi partiti alle spalle, più di chiunque altro abbiamo alzato la voce, nelle piazze ed in consiglio comunale, per lottare contro gli scempi e le procedure discrezionali e illegali.
Raccolte firme, question time, presidi, interrogazioni consiliari, ispezioni, denunce all’ANAC. Può dire il contrario solo chi non ha memoria, o chi ha cattiva fede. In particolare, la nostra denuncia all'ANAC di quanto stava avvenendo per l'affidamento del parcheggio Pollio è risultata decisiva per la procedura di scioglimento
Eppure, oggi la città raccoglie il frutto avvelenato di una politica che, se negli ultimi anni ha superato ogni limite, da tanto tempo ormai ha dimenticato cosa sia lavorare davvero per il bene comune.
Non tutto, però, è perduto.
I recenti risultati delle Regionali e del referendum hanno consacrato un’alternativa credibile che, nel civismo unito di Caserta Decide e Speranza per Caserta, ha un perno fondamentale.
Ed è a questo che adesso dobbiamo lavorare: risollevare insieme la città, dal baratro in cui è stata fatta sprofondare."