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A CASERTA LA FISIOTERAPIA DI SCENA A TEATRO CON UNO SPETTACOLO SULLA  VULVODINIA - Positanonews

Dopo lo straordinario successo ottenuto nelle settimane scorse presso il teatro napoletano CortéSe, in questi giorni a Caserta la compagnia teatrale BisLuck, in collaborazione con l’Ordine Interprovinciale dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta presieduto da Paolo Esposito, ha riportato in scena al “Qua..si” teatro Antonio Allocca, “Il vivace cammino dell’istrice”, lo spettacolo dedicato alla vulvodinia, una patologia per la cui cura la fisioterapia ricopre un ruolo centrale, e che spesso silente, invisibile e dolorosa colpisce tantissime donne.


Teatro dell’evento, è proprio il caso di dirlo, non è stata come di consueto un’aula universitaria o una sala congressi dove generalmente si affrontano temi legati alla salute, ma un palcoscenico sul quale si sono alternati attori, pazienti e professionisti sanitari.
L’apprezzatissima ed applauditissima rappresentazione teatrale realizzata grazie al lavoro della regista, drammaturga e attrice Noemi Giulia Fabiano e degli attori Valerio Lombardi e Chiara Esposito, coadiuvati dal Manager Flavio Visone, da Serenella Coscione alle luci e da Giulia Visone che ha curato musica e coreografie, si è tenuta nella prima parte dell’intensa giornata di formazione che a dimostrazione dell’importanza dell’interdisciplinarietà nell’affrontare questa patologia, ha visto nella seconda parte il susseguirsi di interessantissimi interventi di fisioterapisti, psicologi e nutrizionisti che hanno relazionato sui loro specifici campi di intervento nella cura della vulvodinia.
Tra le testimonianze di chi ha dovuto affrontare questa patologia, c’è stata anche quella della nota influencer Chiara Natale, conosciuta sui social come Chiara la Pelvi alla quale ci sono voluti ben dodici lunghi anni per arrivare a definire la diagnosi.
“In realtà – ha spiegato Chiara Natale – io sono una paziente affetta da vulvodinia e quindi sono stata invitata per parlare della mia storia e della mia patologia.
Io in rete sono seguita da tante ragazze che come me hanno la vulvodinia, ma anche dolore pelvico cronico, e che quindi svolgono, appunto, la fisioterapia.
Per me essendo campana, e nello specifico casertana, è un onore poter portare qui la mia storia, portare la voce delle pazienti in modo tale da creare un dialogo tra pazienti e professionisti sanitari che svolgono la riabilitazione.
E sono anche contentissima di vedere la rappresentazione teatrale perché per me è stato molto difficile, ci è voluto molto tempo per arrivare alla diagnosi, e vedersi rappresentata è per me fondamentale ma sicuramente lo sarà altrettanto per tantissime altre pazienti.”
L’attrice Chiara Esposito ha sottolineato quanto sia importante portare in scena una rappresentazione su malattie invisibili come la vulvodinia.
“Sono molto emozionata di essere qui oggi a Caserta – ha affermato la Esposito – per portare finalmente in scena questo lavoro sulla vulvodinia che con la nostra associazione abbiamo voluto fortemente insieme all’OFI Na-Av-Bn-Ce.
Quello della vulvodinia è un argomento che ci ha toccato molto ed è nato in collaborazione con la mia fisioterapista, Claudia Mugnai, per un’altra malattia invisibile come il lipedema di cui sono portatrice consapevole, mi piace dire così.
Quindi la consapevolezza e la conoscenza sono la chiave per diagnosticare ed affrontare la vulvodinia ed è proprio questo che ci spinge, come artisti, a portare spesso progetti che possano coniugare divulgazione scientifica e arte in vista di qualcosa che possa davvero fare la differenza in questo caso per le ragazze che hanno così tanti seri problemi a ricevere delle diagnosi.
Quindi speriamo che il nostro lavoro abbia un impatto veramente concreto.”
Paolo Esposito, Presidente dell’Ordine Interprovinciale dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta ha espresso soddisfazione per il grande successo e l’interesse che sta riscuotendo la rappresentazione teatrale sulla vulvodinia
“Quello tra fisioterapia e teatro – ha dichiarato Esposito - si è rivelato un connubio vincente e così dopo Napoli, anche a Caserta lo spettacolo sulla vulvodinia ha avuto un grande successo e riscosso molto interesse tra i colleghi.
La vulvodina colpisce tantissime donne e non a caso lo spettacolo di Caserta è andato in scena alla vigilia dell’8 marzo, la giornata internazionale dedicata all’emancipazione delle donne.
Nell’odierna giornata di formazione è stata importantissima la testimonianza delle pazienti affette da questa patologia ed il confronto che si è sviluppato con i professionisti della riabilitazione.
Oltre a tutti i relatori che sono intervenuti nel corso della parte scientifica dell’evento, voglio ringraziare Claudia Mugnai, i colleghi del Consiglio direttivo del nostro Ordine e gli attori della compagnia teatrale BisLuck grazie al cui lavoro è stato possibile realizzare questa rappresentazione straordinaria.”

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