
L’intelligenza artificiale riconosce un’immagine, ma non ne conosce necessariamente la storia. Da questa distanza tra vedere e comprendere nasce la Carta di Benevento, che sabato 26 settembre, nel Complesso di Sant’Agostino a Benevento, sarà al centro della giornata organizzata dall’Università degli Studi del Sannio per le Giornate Europee del Patrimonio.
Promosse dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinate in Italia dal Ministero della Cultura, le Giornate Europee del Patrimonio, rappresentano una delle più estese manifestazioni culturali del settore. Il tema dell’edizione 2026, «Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare», accompagna un programma che muove dalla pietra dell’Arco di Traiano, attraversa le domande poste dall’intelligenza artificiale e si conclude restituendo alla terra gli alberi scolpiti sul monumento.
La mattina comincerà alle 10.30 con «Leggere l’Arco dal Belvedere. Immagini e storie di un monumento», una visita guidata da Adelaide Caravaglios, storica del diritto dell’Università del Sannio. Dal Belvedere di Sant’Agostino si torneranno a osservare le figure, i gesti e i simboli dei rilievi. Alle 11.30, all’Auditorium di Sant’Agostino, si terrà la tavola rotonda «La Carta di Benevento. Intelligenza artificiale e patrimoni culturali: principi per il futuro».
La Carta propone principi per l’impiego dell’intelligenza artificiale in relazione ai beni e alle attività dei patrimoni culturali. Chiede che alle immagini si restituiscano le loro storie, alle informazioni le loro fonti, alle opere il lavoro e le scelte di chi le ha create. Digitalizzare un bene significa trasmettere ciò che sappiamo di esso, distinguendo quanto è accertato da quanto è soltanto raccontato, la voce degli studiosi da quella della macchina.
La Carta affida alle persone la responsabilità ultima di scegliere, interpretare e giudicare, e assegna ai saperi umanistici il compito essenziale nella formazione di chi userà queste tecnologie.
Al confronto parteciperanno Maria Moreno, Rettrice dell’Università degli Studi del Sannio; Antonella Tartaglia Polcini, Assessore alla Cultura e al Patrimonio UNESCO del Comune di Benevento; Mariano Nuzzo, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento; Pierpaolo Forte, professore ordinario di Diritto amministrativo e coordinatore del Gruppo di Benevento che ha ideato la Carta; Gerardo Canfora, professore ordinario di Ingegneria informatica e presidente di SHerIL – Samnium Heritage Innovation Lab; Carmine Guarino, professore ordinario di Botanica e direttore scientifico di SHerIL; Giulia Pollicita, curatrice della Fondazione Morra Greco. La moderazione dell’evento sarà affidata ad Aglaia McClintock, delegata della Rettrice al patrimonio culturale e alle relazioni con le istituzioni culturali dell’Università del Sannio.
Alle 13.00 sarà inaugurato il Giardino di Plotina, a cura di Carmine Guarino e Antonello Prigioniero, con la messa a dimora degli alberi raffigurati nei rilievi dell’Arco di Traiano. Plotinaera la moglie di Traiano. Ad Atene la famosa scuola filosofica fondata da Epicuro che aveva preso il nome di Giardino. Plotina ne sostenne la continuità: ottenne da Adriano che a guidarla potesse essere scelto anche chi non era cittadino romano. Chiedeva che nella scelta contassero il sapere e la condotta, più delle amicizie personali. A lei è dedicato questo luogo, perché anche questa donna illuminata possa essere ricordata per ciò che volle e fece.
Nel pomeriggio e il 27 settembre il programma proseguirà con le visite al Museo S’ADIM, organizzate in collaborazione con il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. Gli incontri saranno accessibili su prenotazione tramite un modulo Google, nel quale saranno indicati gli orari e i turni disponibili.