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Mario Puzo Film Festival, c’è l’attore casertano Tony LaudadioMario ...

Portare il cinema dove solitamente non è di casa, trasformandolo in uno strumento di riflessione, riscatto e Inversione di Rotta per le aree interne è la missione da dodici anni del Mario Puzo Festival – Corto e a Capo (MAPUFF), pronto ad accendere i riflettori su piazze, aie, vicoli e spazi insoliti della Campania con un programma denso di proiezioni, incontri e dibattiti.

Il festival si conferma un presidio culturale e un progetto politico volto a rimettere le aree interne al centro del dibattito comune. Oltre alle consuete sette sezioni in gara (cortometraggi, documentari e lungometraggi), due delle quali promosse in collaborazione con i partner Officine sostenibili e Slow food Avellino il programma si arricchisce dei tradizionali aperitivi cinematografici, quest’anno impreziositi dalla presentazione del secondo numero della riviste CineMOI, e del nuovo documentario di cinema partecipato, dedicato proprio al tema dello spopolamento e ai possibili scenari di rinascita dei territori.

Questa XII Edizione ha per tema Inversione di Tendenza. Strategie per opporsi ad un cronicizzato declino. Il tema di questa edizione ci racconterà come in quelle aree che le stesse istituzioni vedono come destinate ad un inesorabile declino, non si cerca solo un dignitoso invecchiamento ma esistono sguardi e percorsi di speranza, progetti di vita e sociali ambiziosi e all’avanguardia. Punteremo le nostre telecamere su quel fiore nel deserto, su quel fiocco da neonato che splende su un portone di in un paese spopolato, su quelle idee e quei progetti che rendono unica, moderna e desiderabile anche la vita in periferia. Ci serviremo del cinema che da tempo immemore racconta di rivincite e rinascite, di finali imprevisti e imprevedibili, quel cinema che lontano dai grossi centri ha sempre trovato grande fonte di ispirazione e di vita. Da ‘900 di Bertolucci (che quest’anno compie 50 anni) a Nuovo cinema paradiso, passando per il Gattopardo, Riso Amaro e Il Postino, il grande cinema italiano ha sempre raccontato la provincia, le sue peculiarità e la sua capacità di vivere i cambiamenti della storia da protagonista e spesso anche da motore propulsivo. In questi anni di cambiamento, di rigenerazione e di perdita di identità, le aree interne custodiscono ancora la forza, le peculiarità e la voglia per opporsi ad un destino triste e segnato e per indicare ancora una volta la giusta rotta.

Si parte mercoledì 19 agosto: dopo l'inaugurazione mattutina a Tufo, la kermesse entra nel vivo con due presenze d'eccezione: Adriano Della Starza (docente, youtuber e critico cinematografico) presenta il volume John Ford e Clint Eastwood: I due sentieri del giuramento. Maura Delpero, tra i nomi di punta del cinema italiano contemporaneo, porterà la sua visione dopo il trionfo con Vermiglio (vincitore di due premi alla Mostra del Cinema di Venezia 2024, quattro David di Donatello e designato come film italiano agli Oscar 2025). Il giorno successivo – giovedì 20 agosto - spazio alla magia del grande schermo con Sergio Stivaletti, maestro degli effetti speciali che ha legato il suo nome ai capolavori di Dario Argento. A Stivaletti verrà consegnato un premio speciale alla carriera; l'autore incontrerà il pubblico per svelare i segreti degli effetti speciali e presenterà il suo film Rabbia Furiosa – Er canaro. Dal giorno 20 inizieranno le proiezioni quotidiane della mattina e del pomeriggio, realizzate in collaborazione con importanti realtà associative locali come Migrantes (San Giorgio del Sannio) e Officine del fotogramma (Avellino) e alla libreria Casa Naima di Atripalda per la sezione libri, con eventi serali a San Martino Sannita.

Sabato 22 agosto sarà la giornata fulcro per la riflessione politica e sociale del festival a Venticano, un dibattito istituzionale sul futuro delle aree interne culminerà con la proiezione del film Ritorno al tratturo (scritto tra gli altri da Filippo Tantillo e interpretato da Elio Germano), presentato dal regista Francesco Cordio. La serata in cavea si chiuderà con un'intensa intervista-approfondimento con l'attore Stefano Fresi, incentrata sul divario tra cinema di città e di provincia, musica e segreti del mestiere. Domenica 23 agosto la presentazione del volume sul cinema inglese Giorni di gloria a cura del critico Giuseppe Borrone. A San Giorgio del Sannio, la serata vedrà protagonista Riccardo Scamarcio in un imperdibile incontro-intervista/masterclass a tutto campo sulla sua carriera internazionale (da Johnny Depp a Costa-Gavras, Woody Allen e Abel Ferrara, fino ai maestri italiani) e sul suo ruolo di produttore. Lunedì 24 agosto, il gran finale a Montefusco con le proiezioni dei lavori in concorso e fuori concorso, l'assegnazione dei premi e del prestigioso riconoscimento del pubblico, alla presenza di autori e cast. Ad impreziosire la giornata ci sarà la mostra fotografica a cura di Paolo Speranza, autore e critico cinematografico, dedicata ad Ettore Scola nel decennale della scomparsa del Maestro a cui il festival dedica di anno in anno un omaggio

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